Sveglia alle sei e venti, doccia veloce, caffè di corsa e via, con le strade deserte e ancora buie, verso gli studi di La7, dove mi attendono per la diretta di Omnibus.

La giornata dei più non è ancora iniziata, e già ricevo una notizia che conferma i miei pensieri, e quelli di tanti altri. La trasmissione si apre infatti raccontando che, secondo un sondaggio Ipr, Letizia Moratti ha un indice di gradimento, fra i suoi concittadini, che la colloca al settantaduesimo posto sui centouno sindaci dei capoluoghi di provincia italiani.

Diciamolo, su, non è proprio il massimo della vita…

Conclusa la trasmissione secondo caffè e, di nuovo di corsa, in ufficio, dove apro la posta elettronica e ricevo la seconda notizia che mi strappa un sorriso nella giornata.

Giuseppe Pelligra del gruppo politico “Liberamente rinnovamento e legalità” mi manda il suo sostegno. Fin qui nulla di enorme, non fosse che la sede della associazione di cui Giuseppe è segretario si trova a Valguarnera Caropepe, piccolo comune in provincia di Enna, e che il loro supporto si esprime in telefonate a tappeto a tutti i compaesani immigrati a Milano per convincerli a votare per me!

Nel frattempo da ieri i ragazzi che lavorano con me hanno cominciato il vortice di incontri con i cittadini che hanno voglia di partecipare attivamente alla campagna. Entro le prossime due settimane tutte le zone saranno toccate e sarà possibile, per chi ne ha voglia, impegnarsi attivamente.

Credo infatti fortemente nel coinvolgimento del maggior numero di persone possibile.

E’ dal 15 novembre, il giorno successivo alle primarie, che insisto su questo punto. La Moratti utilizza i soldi per cercare di conquistare i consensi; io invece, che non ho il suo budget, mi devo servire, e lo faccio con piacere e orgoglio, della passione di che crede nel mio progetto e di chi sa che questa volta vincere a Milano è davvero possibile.