I ragazzi, in questi giorni, non finiscono di stupirmi. Alla fine di una giornata caricata di impegni come un puzzle, c’era una cena con gli elettori da Camilla, un’amica che ha aperto le porte della sua casa a molti altri conoscenti. C’erano anche i suoi figli, Leonardo e Margherita, e soprattutto c’erano tantissimi amici dei figli. Già Margherita: studia a Bologna, ieri mattina ha preso il treno solo per venire a sentire me. C’era Lavinia, che lavora a Brescia e che quando torna mi fa una propaganda scatenata: devo passare dal suo gruppo scout, mi dice, perché anch’io sono stato scout e questo fa la differenza. E poi Luca, Laura, Nicola, Angelo… non so nemmeno a memoria tutti i nomi. Mi hanno fatto decine di domande, mentre Natasha, la gatta di casa, se ne stava accoccolata sulle mie ginocchia. Hanno voluto perfino girare un video e hanno annunciato che lo manderanno in giro per convincere anche altri, che ancora magari non sanno che ci sono le primarie, ad andare a votare per me il 14 novembre.
Prima c’era stato il mio appuntamento con Libertà e Giustizia. Anche lì, al teatro Krizia, il clima era quello di una serata in una casa con gli amici. Gad Lerner, con le domande, ha voluto far emergere la mia storia personale. I tanti lavori che fatto – dall’operaio all’educatore fino all’impiegato di banca –  l’impegno nel volontariato – sono stato barelliere della Croce Rossa, tra gli angeli del fango di Firenze, in un campo profughi dell’Albania durante l’ultima, terribile guerra – i viaggi in tutto il mondo in difesa dei diritti. Mara, che è venuta con le figlie, uscendo mi ha avvicinato e mi ha detto di essersi commossa. E che soddisfazione quando due ex assessori alla cultura di giunte di centrosinistra hanno preso la parola per dire che stanno con me. Rosellina Archinto ha detto che sono io la sua speranza di una città diversa, dato che questa si è involgarita, impoverita, svuotata. Una città senza cultura, ha detto, non ha futuro. E Guido Aghina ha rincarato, con elogi sperticati e con un carico di speranza in quello che potrò fare quando governerò questa città. Sento forte il carico di tante attese; un sentimento che mi fa ancora di più voler sfidare la Moratti.