Ieri sera sono stato in Viale Monza, ad un incontro sul lavoro organizzato dal Circolo del PD Luciano Lama. A proposito, povero Luciano, in questi giorni a sentire le notizie che arrivano da Mirafiori si starà rivoltando nella tomba. Con me c’erano Onorio Rosati e Fabio Pizzul, ed è stato stimolante, dopo parecchio tempo, ritornare al contatto diretto con le persone.

Anche ieri sera, come in quasi tutti i dibattiti che hanno toccato il tema del lavoro cui ho partecipato negli ultimi mesi, è venuto fuori uno scenario allarmante. Sono molto preoccupato dal fatto che, nel nostro paese, la parola lavoro stia, lentamente ma inesorabilmente, scomparendo dal vocabolario. Non è forse la costituzione ad affermare, nell’articolo primo, che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro?

Tornando verso casa mi sono guardato attorno e devo confessarvi che la zona di Viale Monza, e ancor di più Via Padova, tanto bistrattata negli ultimi anni, ha un fascino che mi ricorda quello di Belleville, la mia zona preferita di Parigi. Nella capitale francese l’amministrazione comunale è stata in grado di trasformare quella che era una zona poco adatta ai visitatori stranieri in uno dei quartieri più visitati, ed apprezzati, dai turisti, ma anche una delle zone in cui, a prezzi accessibili, si vive meglio.

Credo che sia sbagliato classificare a priori alcune aree come pericolose o degradate, senza prima sforzarsi di ascoltare e riflettere sui bisogni delle persone che in quelle aree vivono. Mi piacerebbe che, dopo la mia amministrazione, via Padova avesse, per i milanesi e per chi viene a vistare la nostra città, lo stesso richiamo che ha Belleville per i parigini. La stoffa c’è, da parte mia mi impegnerò per continuare nel lavoro intrapreso di restituire a Milano una delle zone che, con la sua atmosfera multi-etnica e frizzantina, tante volte in passato è stata protagonista in positivo.