Patrizia è del comitato di zona 8, eccola qui, all’ingresso dello Spazio Annunciata, in via Paolo Sarpi: <Pisapia – dice – rappresenta il cuore di questa campagna elettorale. Milano ha bisogno di diventare più affettuosa e lui è la persona giusta a trasformarla>. Questo è l’ultimo incontro della giornata, e anche qui, stasera, c’è il pienone. Hanno portato un sacco di sedie, ma non bastano, molti devono stare in piedi. Sergio Grossetti, che ha prestato questo posto bellissimo, una galleria d’arte che sembra un pezzo del Village, mette a disposizione anche il divano del suo ufficio, meno male che ha le ruote. Mi racconta Grossetti, che quella fondata da suo padre Bruno è stata una delle prime gallerie d’arte d’Italia, con licenza datata 1939. Allora erano in via Manzoni, poi – sono le sue parole – <la moda ci ha dato un calcio e ci ha cacciato via dal centro>.
Ma Grossetti, a Chinatown si trova bene e il suo spazio serve anche al quartiere. Quelli di zona 8 si trovano tutti i mercoledì all’Arci Bodoni e organizzano iniziative. Stasera è un incontro sul piano del territorio con l’architetto e urbanista Antonello Boatti. Boatti insegna al Politecnico e quella di stasera è come fosse una lezione speciale, che accende il faro su quello che capiterà a questo pezzo di Milano se il Pgt dovesse diventare realtà. Dice: <Sulla città sta calando una colata di cemento. A Milano sono in costruzione 35 grattacieli, si vuole che gli abitanti aumentino di 500mila, come se un’altra città entrasse a far parte della nostra>. Un conto assurdo, non solo per i numeri. Se Milano aumenterà i suoi abitanti, saranno giovani, o coppie spezzate, o stranieri. E nessuna di queste categorie potrà permettersi di comprarli, i grattacieli. Il fatto è che qui, ormai, non si costruiscono case per chi di case ha bisogno.

Qui – come accade con la casa di via Cesariano, restaurata da poco, di proprietà comunale – si lasciano sfitti perfino gli alloggi pubblici; ed è indecente, perché i milanesi di case hanno fame. Da qui, stasera, si parte per cambiare Milano; si parte, intanto, per raccogliere le osservazioni sul Pgt.