Il nome era un buon auspicio e allora abbiamo deciso di cominciare la nostra esplorazione della città da qui, dalla Cooperativa La Liberazione.
L’appuntamento era per ieri sera, in via Lomellina 24, in quello spazio che esiste dal ’45 e anche questa è una bella notizia.

Comincio oggi, e mi piace farlo con la cronaca della mia prima serata con i comitati di cittadini che si sono formati per sostenere la mia candidatura, quello che vorrei fosse un dialogo con voi, una sorta di diario della campagna elettorale.Vi racconterò i miei progetti, ma anche i miei pensieri, le mie emozioni, gli incontri con la gente, le idee che mi sollecitano.

Il primo incontro è stato un battesimo perfetto: non solo il locale era strapieno, c’erano persone perfino nel cortile, che partecipavano guardando attraverso i finestroni. Gente splendida. Gente vera. Giovani e anziani, donne e uomini di mezza età. Maurizio Bardi, che è uno di quelli che mandano avanti la baracca, ha usato un’espressione bellissima: <Questo è un posto – ha detto – dove vai a vedere le facce che ti assomigliano, e che ormai non ce n’è più tante>. Ha ragione, però ieri sera ho pensato che invece di facce così ce ne sono eccome.

C’erano anche, e devo ringraziare Valerio che li ha preparati, dei peperoni da far venire l’acquolina in bocca. Erano quelli piccoli, dolcissimi, appena scottati. La prossima volta, ve lo prometto, chiedo la ricetta.

Intanto, di ricette, ne ho chieste altre.  Agli abitanti della  Zona 3 che sono stati a chiacchierare con me fino a mezzanotte ho chiesto di aiutarmi a capire cosa vorrebbero per il loro quartiere. Ho spiegato che sono io ad aver bisogno di loro per riuscire nell’impresa di fare tutti noi milanesi più contenti
Ho detto loro ciò in cui credo fermamente:
Stavolta possiamo farcela!