Lo si sapeva, lo si sussurrava, si bisbigliava, ma adesso è ufficiale: il ministro Maroni ha annunciato che le elezioni comunali saranno il 15 e il 16 maggio prossimi.
Una piccola frase pronunciata da un uomo, ma una grande notizia per tutti noi.
Facendo due calcoli, le elezioni, e si intende il primo turno, avranno luogo 333 giorni dopo la mia decisione di scendere in campo, 307 giorni dopo il Teatro Litta, il giorno in cui ho capito che qualche speranza ce la potevo avere, e 182 giorni dopo le primarie.
Da oggi ne mancano solo, si fa per dire, 73.
Settantatrè giorni in cui non avrò neppure un secondo da dedicare a me stesso, e che passerò a tappeto in giro per la città.
Mi ricordo quando, all’inizio della avventura, mi stancavo a girare due zone in tre giorni, ormai sono diventato una macchina. Solo oggi ne ho viste tre: ho iniziato la giornata in zona 9, poi sono passato per zona 1 e ho chiuso in via Saponaro, a Gratosoglio, dove mi sono confrontato con le persone e con i loro problemi quotidiani.
Ogni giorno che passa realizzo di più che ci sono tantissimi interventi che vanno fatti per migliorare la nostra città, e la maggior parte dei quali sono molti semplici e quasi a costo zero.
Un’altra Milano è davvero possibile e a portata di mano, ed è quasi un anno che vado in giro a sussurarlo: la rivoluzione silenziosa era già pronta, adesso c’è anche la data del suo inizio.
E chissà dove saremo fra 333 giorni…