Via Mar Jonio, casermoni dell’Aler. Accidenti, stamattina ho messo i miei soliti calzoni chiari e adesso come faccio a sedermi per terra? Come al solito, ormai, passo il pomeriggio in qualche zona della città a parlare con i cittadini. Qui siamo in un prato, davanti alle case popolari. Sarà perché sono un avvocato, abituato ad ascoltare e cercare di risolvere i problemi delle persone, ma questo aspetto della campagna elettorale è quello che mi piace di più. E di questo voglio ringraziare tutti: ho imparato un sacco di cose, in questi mesi. Accidenti, sapete quanto tempo è passato? Dieci mesi. Quando ho cominciato, a giugno di un anno fa, sapevo solo che bisognava darsi da fare e cercare di ritrovare la strada per dare un futuro della nostra città. Adesso, grazie a voi che mi avete seguito e guidato, so anche dove sono le buche nelle strade da rattoppare, dove manca un semaforo, quali ascensori dell’Aler sono sempre rotti, quanti sono gli appartamenti sfitti… Non vedo l’ora che arrivi il 29 di maggio perché non vedo l’ora di cominciare il lavoro da sindaco: ho già una lista di interventi da avviare per migliorare la vita di tutti. Mi stranisce perciò vedere che c’è chi strattona il dibattito sulle elezioni amministrative infilandoci cose che con la città, con la sua buona amministrazione, con i progetti concreti per migliorarla, non hanno niente a che fare. E del resto me lo spiego: se si fa un gran polverone, se si parla di massimi sistemi, se si invocano inesistenti crociate,  si evita di affrontare il tema di cinque anni di fallimenti. Noi, oggi, abbiamo una sola priorità: occuparci di Milano. Strapparla non tanto a chi ha idee diverse dalle nostre, ma a chi si è dimostrato incapace di fare.
Quello di far ripartire Milano – a cominciare dalle piccole, fino alle grandi cose – è del resto un argomento che sta a cuore a tanti italiani, non solo ai milanesi.  E questo messaggio mi ha aperto il cuore: perché parla di solidarietà e partecipazione. Leggete un po’ – e sorridete – la mail che ho ricevuto: <Caro avvocato, sono di Lucca, ma considerando l’importanza delle elezioni comunali a Milano, ho ritenuto di sostenere la vostra campagna, sia pure con un contributo minimo. Credo che come me la pensino parecchi in tutta Italia. Perché non chiedete un sostegno minimo (5 – 10 euro) a tutti? Penso che vi arriverebbero tanti soldi>.