Il Magnolia è un circolo Arci conosciutissimo per la sua programmazione musicale di assoluta qualità e per una serie di iniziative ” rivoluzionarie ” nell’ambito dell’impresa sociale. Si trova all’Idroscalo, un luogo meraviglioso e ci ho passato lo scorso ferragosto, in piena campagna per le primarie.

Alle 12,30 ero lì per incontrare una quarantina di ragazze e ragazzi che gestiscono numerosi locali a Milano e in provincia che sono importanti punti di produzione culturale e di aggregazione giovanile. A nome di tutti loro Andrea Pontiroli, il presidente del Magnolia, mi ha sottoposto un breve documento che contiene le loro proposte per cambiare Milano e che sono straordinariamente coincidenti con le mie. Si va dal recupero e riutilizzo degli immobili abbandonati per favorire una politica di sviluppo d’impresa che abbia come primo obiettivo la salvaguardia del bene pubblico, alla definizione di una seria politica abitativa che garantisca case a prezzi popolari. Dalla realizzazione di strutture idonee all’accoglienza dei turisti di tutte le età (campeggi e ostelli ), alla programmazione di attività per ” non aver paura del buio ” perché ” la notte non è un luogo dell’anima, ma uno spazio dove vivono migliaia di persone “. Dall’intervento dell’amministrazione comunale con progetti di microcredito al comune che si pone come ente che facilita l’espletamento delle pratiche burocratiche per la realizzazione di eventi diffusi nella città. Insomma, in quel documento è riassunta efficacemente l’idea di città per i giovani ( e non solo ) che ho precisamente in testa.

Bene, dopo aver pienamente condiviso tutto questo, sapete che cosa è successo? Semplicemente queste ragazze e ragazzi mi hanno detto: “ Benissimo, visto che sei d’accordo con noi, da adesso sei ufficialmente il nostro candidato sindaco. Non ti chiediamo niente se non di essere coerente con quello che ci hai detto. Da oggi inizieremo la nostra campagna elettorale per te: produrremo materiale, contatteremo gruppi e situazioni, allargheremo il nostro campo di intervento a tutti i luoghi frequentati dai giovani con l’obiettivo che, questa volta, siano proprio loro e i loro voti a sconfiggere la destra e a cambiare Milano “. Detto questo hanno apparecchiato la tavola per la gioia di Paolo che non può assolutamente concepire che io possa, praticamente sempre, saltare il pasto.

Avrei voluto stare al Magnolia tutto il giorno, ma la mia agenda è tiranna e ho dovuto, molto a malincuore, lasciare quella meravigliosa atmosfera. Anche oggi ho conosciuto una parte ricca e propositiva di questa Milano; donne e uomini che non si arrendono e tengono viva la città, nonostante questa amministrazione che rema costantemente contro. Dopo l’incontro di oggi sono ancora più convinto che ce la farò. Anzi: che ce la faremo.