Oggi pomeriggio sono stato a un compleanno, e che compleanno: un centenario!

Proprio cento anni fa infatti Giuseppina Pizzigoni è riuscita a concretizzare le sue idee pedagociche e ha fondato la Rinnovata, un istituto comprensivo che oggi ospita asilo e elementari.

Cento anni dopo la struttura è ancora quella di allora, così come l’entusiasmo di maestri e scolari, ligi ad un motto che mi piacerebbe rubare: “L’ambiente monotono spegne l’intelligenza”.

Oggi la festa alla Pizzigoni era doppia: non solo compleanno, ma anche celebrazioni per lo straordinario risultato raggiunto nel sondaggio “I luoghi del cuore”, promosso dal Fai. La Rinnovata è stato il luogo più votato a Milano, il sesto in Lombardia e il trentaseiesimo in Italia, oltre che la scuola più gettonata in tutto il Paese.

E’ un posto magnifico, che consiglio a tutti di visitare, anche se magari non avranno il privilegio di essere guidati dai bambini, eccezionali padroni in casa in occasione della festa.

La metà del tempo lo si passa in classe, l’altra fuori, nell’orto, nella serra, a preparare le pasture per le galline, ad accudire gli asini o a suonare ogni tipo di strumento musicale.

E’ di posti come questo che un milanese dovrebbe essere davvero orgoglioso.

Ancora di più in questo momento difficile per la scuola pubblica, con i fondi che si riducono sempre più e con i genitori che spesso sono costretti a contribuire di tasca propria alle opere di rinnovamento. L’anno prossimo, a fronte di un continuo aumento degli alunni, i professori  e i maestri diminuiranno ancora una volta, e il numero degli insegnanti di sostegno resta a distanza siderale dal rapporto di uno per ogni due alunni bisognosi, come dovrebbe essere.

Ho voluto scrivere della Rinnovata perché è un esempio di quello che sostengo da mesi: Milano è piena di luoghi che dovrebbero essere un vanto e un orgoglio per la città, ma che invece vengono ignorati o osteggiati. Ma soprattutto ci sono tantissime persone, come lo è stata Giuseppina Pizzigoni cento anni fa, con la voglia e le idee per fare grande e generosa Milano. Per questo ho messo la mia firma tra quelle di coloro che chiedono un Ambrogino alla memoria di questa grande donna. E pensate che meraviglia se il prossimo Sant’Ambrogio, con la fascia tricolore, quel riconoscimento potrò assegnarlo proprio io, da vostro nuovo sindaco.