Via Padova è una bellissima strada.
Piena di negozi e bar dalle insegne in mille lingue.
In via Padova c’è il Trotter, un parco molto accogliente, sede di una delle scuole storiche di Milano.
Una scuola che ha scritto la storia del tempo pieno, della scuola luogo di incontro tra le genti e le culture, della scuola di qualità che la signora Gelmini vuole cancellare.
Ieri pomeriggio c’era il sole e il parco era pieno di ragazzi e  bambini, di mamme, di nonni e nonne.
Ad aspettarmi un signore a cavallo di una graziella rosa: il mitico  Dirigente Scolastico del Trotter, Francesco Cappelli.
E, con lui, la vulcanica presidente dell’Associazione Amici del Parco Trotter Lella Trapella. Con loro ho attraversato il parco, visto gli edifici che ospitano le  classi, i laboratori, le mille attività proposte ogni giorno agli  alunni delle scuole elementari e medie. La fattoria e anche gli  edifici da ristrutturare.Poi sono entrato nell’ex chiesetta, meravigliosamente sistemata e  divenuta salone per assemblee e conferenze.
Qui ho incontrato genitori e docenti preoccupati per le sorti della  scuola, per la sua qualità, per la sua capacità di continuare a essere  un accogliente  luogo di crescita dove le diversità diventano  ricchezza e non elementi di pericolosità sociale.
Ho detto loro che sono assolutamente convinto che la scuola e la  formazione debbano rappresentare uno degli elementi centrali  dell’impegno dell’Amministrazione Comunale.
Ho parlato del poco rispetto che questa amministrazione dimostra verso  l’utenza a cominciare dalla questione delle mense e del vergognoso comportamento di  Milano Ristorazione per arrivare alla mancanza di organicità relativa  agli interventi manutentivi sulle strutture.
Ancora una volta ho incontrato persone vive, competenti, da ascoltare.
E, ancora una volta, con loro, ho assunto l’impegno che, una volta diventato sindaco, tornerò spesso al Trotter a parlare con chi, qui come negli altri quartieri di Milano, ha le idee molto chiare su come dev’essere una città europea, aperta, accogliente e solidale.