Ricevo molte lettere, in questi giorni.
Talmente tante che devo fare una fatica incredibile per riuscire a leggerle tutte…
Quando però a notte fonda lo faccio, mentre in casa tutti dormono e la mia è l’unica luce accesa , e mi imbatto in parole come queste, beh, sono felice di aver sacrificato il sonno e ancora più felice di aver cominciato questo meraviglioso cammino.
Perdonatemi se non rispondo a tutti, ma state tranquilli: nessuna vostra parola andrà perduta.
E voi, grandi amici del mercoledì, fateci conto: ci vedremo da voi un mercoledì!

Milano, 1 giugno 2011

Gentile e caro Sindaco,
siamo il “gruppo del mercoledì” dell’associazione Al confine, una specie di Alzheimer café un po’ sui generis, che riunisce intorno ad alcuni operatori – o meglio operatrici – volontarie un gruppo di anziani con vari problemi di salute, solitudine, isolamento, insomma tutti quei guai tipici della nostra età, che, per inciso, varia dai 74 ai 96 anni, ma con una media decisamente spostata sopra gli 80.
L’ultimo mercoledì prima del voto ci siamo incontrati per parlare del diritto e anche del dovere di andare a votare: come ci ha ricordato la nostra “Presidente” (91 anni) lo dobbiamo fare per tutti, non solo per noi. Alcuni di noi erano scettici, dicevano: tanto sono tutti uguali. Poi abbiamo letto insieme quel che c’era nei programmi sulle politiche per gli anziani dei vari candidati e il suo ci è sembrato il più vicino al nostro sentire; già alcuni di noi erano orientati a votarla e alla fine quasi tutti si sono decisi. E siamo poi tornati a votare al ballottaggio.
Ci eravamo ripromessi che, chiunque avesse vinto, gli avremmo poi scritto per avere un rapporto diretto con chi nei prossimi cinque anni si occuperà anche dei nostri problemi.
Vorremmo poterle dire di persona quali sono le difficoltà di un vecchio in una città come Milano, ma anche quanta voglia avremmo di avere ancora la possibilità di dare qualcosa agli altri, soprattutto ai giovani, trasmettere la nostra esperienza, scambiare con loro pensieri sul futuro per ritrovare insieme la fiducia nel domani, che spesso noi perdiamo, e a volte anche loro, in questitempi duri.
Noi ripetiamo sempre che da giovani noi non avevamo niente ma avevamo tanta speranza, ottimismo, tutto il futuro davanti, loro invece hanno tutto ma sembrano non avere futuro. E questo ci rattrista molto, vorremmo essere vicini a loro, ma non è facile trovare le occasioni di incontro, anche se qui, nel nostro gruppo, le cerchiamo
sempre.
Allora, caro Sindaco, lo sappiamo che sarà sommerso dagli impegni già da subito, ma lei ha detto che vuole continuare a incontrare le persone di questa città. Se troverà il tempo per venire a trovare anche noi, un mercoledì, saremo felicissimi di offrirle un te e
raccontarle quante energie circolano ancora tra i vecchi di questa città!
La aspettiamo.
Un caro saluto e buon lavoro!

Irene (96)
Sabina (91)
Angela (90)
Francesca (87)
Franca (87)
Andreina (85)
Angela (84)
Ambrogina (80)
Arnaldo (80)
Giulio (75)
Donata (74)
e le nostre
volontarie Cristina, Silvana, Monica, Giulia e Alice