Domani si comincia davvero. Domani è il primo giorno di scuola. La prova dei primi due giorni, in realtà, è stata fantastica. E oggi sono molto felice di entrare dal grande ingresso di Palazzo Marino, di salire le scale e di sedermi, in mezzo alle mille carte che già mi aspettano, nel mio nuovo ufficio. Con tutto quello che c’è da fare, meglio cominciare al più presto!

Non è tanto il luogo – che è bellissimo, davvero solenne – a darmi la gioia di cominciare. Sono le persone. L’accoglienza che ho avuto da parte di chi lavora al municipio è stata indimenticabile. C’era un calore nelle parole e nei gesti delle persone che non potrò mai dimenticare. E che mi fa essere certo che sarà un’avventura importante: costruiremo insieme, con l’impegno, la capacità e la dedizione di tutti, una Milano migliore. Sapremo cogliere tutti insieme un’occasione irripetibile: quella di sentire l’orgoglio di lavorare per il bene della città.

In ufficio, mi hanno anche già preso in giro… Quando ho chiesto, ad esempio, chi è, la sera, che spegne la luce… nel mio studio l’ho sempre spenta io, l’ultimo ad andare a casa. E abbiamo già risolto dei piccoli, innocui problemi. Non c’era il sapone nel bagno: ho chiesto se avessi dovuto portarlo, mi hanno risposto che no, se mi va bene quello che c’è. Prima, mi hanno detto, quel sapone ordinario non era gradito.

Ho un solo problema: il vaso di begonie arancioni che mi hanno regalato i commessi. Un regalo molto gradito, un tocco di grazia in un ambiente austero.  Ma io non so curare i fiori… per favore qualcuno può dare l’acqua ogni tanto?