Sono l’uomo della politica gentile. Non l’ho inventato io, ma mi pare uno slogan interessante: grazie, amici di Affari Italiani, vi meritate il copyright. Mi piace quello che hanno scritto: <Giuliano Pisapia ha un’idea di politica fatta di toni non urlati, di modi cortesi; senza arroganze né sguaiatezze; senza volto paonazzo e giugulari rigonfie, ma solo su idee e su valori>.  E’ vero, è questa la mia idea della politica e questa è la politica che ho praticato nei miei dieci anni in Parlamento.
Non ho paura che si scambi la mia gentilezza per debolezza; la forza delle idee non ha bisogno dei decibel e dei pugni sbattuti sul tavolo. Adesso sono convinto che questo stile possa trionfare anche a Milano; che lavorando sui contenuti con fermezza, chiarezza e gentilezza, si possa cambiare la città; ed è questa la ragione per cui mi sono candidato e per cui mi aspetto il vostro voto, alle primarie del 14 novembre.Forse è anche per questo che ieri sera Nicola Licci, il presidente del Circolo Arci Milano Noueva, mi ha raccontato dell’entusiasmo dei soci e di molti iscritti del Pd, all’idea che ci fosse un dibattito con me: <Sei un ospite che attira molti fans – mi ha detto – e vedo qui molti iscritti al Pd che stanno con te>. Una serata piacevole, organizzata dal Circolo 26per1 in via Pascoli, là dove una volta c’era la sede del circolo dei pescatori di Porta Venezia. Marco Betti fa il padrone di casa: c’era anche al Litta, il giorno in cui ho detto alla città che avrei sfidato la Moratti e mi ripete che in quanto a proposte e valori si sente molto vicino a me.  Da qui, negli anni ’50, la domenica riempivano tre pullman di amici che andavano a fare le gare di pesca; sono sicuro che il 14 da qui partirammo in tanti per i seggi delle primarie.