Ci piace unire, non dividere. Ci piace riconoscere i meriti, non calpestarli. Ci piace divertirci, e via quei musi lunghi! Ecco perché vi giro lo scritto che ho ricevuto da un amico. Uno che si firma <un pisapiano della Fossa dei Leoni>. E capirete perché lo ringrazio: continuiamo, ognuno di noi, a sventolare la propria bandiera. E state tranquilli: presto, quando sarò il sindaco di Milano, sarò sempre con voi a festeggiare ogni successo della nostra meravigliosa città.

<Urca, anche il Milan! Ci hanno provato con tutto e alla fine anche col simbolo più caro a molti di noi pisapiani. La notizia la pubblica il Corriere. A pochi giorni dal primo turno, il presidente onorario dell’Associazione Italiana Milan Clubs Alessandro Capitanio, ha invitato i suoi iscritti a fare “una croce sul simbolo del Popolo della libertà e scrivere il nome Berlusconi”, dunque a votare Moratti. Se fossimo quel genere di milanisti che ha in mente Capitanio – gente da panem et circenses – a rigor di logica non avremmo potuto dargli retta: può un rossonero fare un qualsiasi favore a qualcuno che si chiama Moratti? Fortunatamente siamo un’altra cosa, noi milanisti democratici. In realtà “milanisti” da solo è già identificativo di un popolo, una fede, una civiltà, una cultura universali. Aggiungiamo “democratici” solo perché ci costringe il signor Capitanio. Noi milanisti democratici e/o pisapiani apprezziamo il Presidente del Milan Silvio Berlusconi, ne riconosciamo la passione e la competenza calcistica. Senza di lui oggi saremmo più o meno come il Genoa. Gli vogliamo così bene a quel Presidente da sognare di vederlo di nuovo in tribuna a San Siro con la sua bella sciarpa bianca d’un tempo, a dedicare tutte le sue notevoli energie solo e soltanto al Grande Milan.

Noi milanisti democratici siamo tolleranti, non chiederemo mai ai fratelli dell’altra parte politica di passare dalla nostra solo per i colori rossoneri. Peggio per loro se stanno di là. E siamo così tolleranti da sopportare con pazienza che fra noi, con Pisapia, ci siano anche così tanti interisti. Perché noi del Milan siamo comunque un popolo felice: ammetterete che scudetto e sindaco in una botta sola sia una cosa che non capita tutti gli anni>.