La città delle incompiute fa un altro passo avanti. Anche la linea 4 della metropolitana, tramonta. Avrebbe dovuto partire a giorni, invece diventerà un’altra delle promesse non mantenute e delle occasioni perdute. Se ne riparlerà nel 2011. E per allora speriamo di esserci noi, a palazzo Marino.

Perché questi amministratori del centrodestra sono tutti uguali; dicono orgogliosamente di essere “i sindaci del fare” e invece non fanno un bel niente. Bisogna ricordare che il metrò che dovrebbe collegare Linate con la città era stato vagheggiato e promesso già dal sindaco Albertini. Lo stesso che adesso critica la signora Moratti. E se la critica lui, mi chiedo cosa dovremmo dirne noi.

In realtà questi sindaci non fanno le grandi e nemmeno le piccole cose.

Penso, per cominciare dal grande, alla Biblioteca Europea. L’area della vecchia stazione di porta Vittoria è una spianata a cielo aperto. La proposta di delibera è del 2007, e tre anni dopo tutto è lettera morta. Avevano promesso che sarebbe stata il nostro Centre Pompidou, che avrebbe superato la Biblioteca di Alessandria, che sarebbe stato uno dei progetti qualificanti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Solo chiacchiere.

Ma anche nel piccolo: sono passato in viale Gabriele D’Annunzio, ho affiancato la Darsena. Anche lì tutto è fermo: ogni qualche mese il Comune fa pulire la zona – derrattizzare, soprattutto -spende un sacco di soldi e poi torna il degrado. Tutto è fermo. Tutto, a Milano, da troppo tempo è sempre fermo. Gli amici di Berlusconi, quelli che dovevano essere i campioni del fare, solo una cosa hanno fatto: diventare Milano la capitale delle incompiute.