Abbiamo una casa! Ce l’abbiamo fatta. Da ieri abbiamo una sede.  Non è una gran cosa, non è il meraviglioso hangar Bicocca, nè un appartamento in centro con gli stucchi sul soffitto. La nostra sede è un po’ come noi: un posto semplice, un posto che con fatica abbiamo arredato quasi da soli, un posto dove tra qualche giorno faremo una grande festa di inaugurazione. Noi vogliamo essere gente di sostanza, non di forma; anche perché io, per cominciare, sono sempre stato così.  Questa nostra avventura è come se diventasse ogni giorno più entusiasmante. Se guardo indietro, a questi convulsi due mesi, quasi non posso crederci. Siamo partiti il 12 luglio, con l’incontro al Teatro Litta, e, a lavorare dietro le quinte, eravamo in pochi, innamorati di un’idea. Dell’idea di riprenderci Milano, di farla ripartire, di ridarla a chi ci abita e ci lavora.  In agosto abbiamo fatto di tutto: incontri, feste, dibattiti. Abbiamo perfino preparato un mastello di sangria per la festa di Ferragosto di Radio Popolare, perchè anche per noi quest’avventura, era e resta una festa.Giorno dopo giorno abbiamo costruito qualcosa. Un mattone per volta, come in un cantiere. Ormai abbiamo comitati di cittadini che vogliono camminare insieme a noi in quasi tutte le zone della città. Abbiamo un sito internet che presto raccoglierà tutto il materiale sulla nostra campagna elettorale. Abbiamo un conto corrente sul quale chi vuole può versare il suo contributo. Abbiamo chi, invece, il contributo vuole darlo di persona e ci scrive o ci telefona per chiederci cosa può fare. La fatica più grande, adesso, è quella di ordinare l’entusiasmo, organizzare le disponibilità, dare un compito a ciascuno si offra di fare qualcosa. Partire da zero, decidere che si vuole conquistare l’Everest, partire da soli e dal basso, non è cosa semplice. Però, è fantastico: ogni giorno è un miracolo. Quando fai il bilancio, la notte (non posso dire la sera: la sera si va a parlare nei quartieri, a incontrare persone, non si pensa!), sei distrutto dalla stanchezza ma sei felice. Quasi non puoi crederci che anche quel giorno tu, con le sole forze di chi crede nel tuo progetto, hai fatto così tanta strada. La sede è una tappa importante.
Adesso prepariamo la festa!