150, 200, 250? Non so quanti eravamo. Tutti stipati, fin dalle sei di sera, al Bottegas, in via Colletta 31, tra prodotti biologici e un happy hour fornitissimo ad ascoltare ma soprattutto a parlare con Giuliano. La prima festa di zona 4 dedicata ai cittadini e all’organizzazione dei futuri comitati di quartiere,sono già sei o sette, per i quali, solo sabato sera abbiamo ricevuto oltre 40 adesioni. Avevamo preparato una cartina della zona su cui ognuno poteva attaccare un post it confermando la propria disponibilità a partecipare alla campagna per una Milano migliore.A fine serata era completamente coperta da un tappeto giallo di indirizzi e commenti.

Giacomo, 8 anni è il primo a interrogarmi sul futuro della Milano dei bambini. E poi è stato il solito dialogo tra me e la città: i cittadini che suggeriscono, propongono, evidenziano, chiedono. Il tutto allietato dalla musica del dj Federico che per una sera ha svestito i panni di coordinatore di zona 4 per dedicarsi alla sua passione musicale.

E con i ragazzi del Bottegas carinissimi e sempre disponibili, primi sostenitori della nostra campagna, che sanno attenta alla qualità di quello che finisce sulle nostre tavole. E quando li ho lasciati, so che la festa è continuata tra capannelli di discussione politica,due chiacchiere tra amici, una birra con al Banco con Paolone Limonta che come al solito dava la carica di entusiasmo, anche se non ce n’era bisogno.Da domani partiranno quindi i comitati di quartiere di zona 4 con cui riusciremo ad essere ancora più presenti e a cui parteciperanno direttamente tutto coloro che desiderano realmente cambiare la loro Milano.

Ma sabato è stata una giornata-trottola, cominciata la mattina presto con l’incontro con una giornalista americana, interessata a raccontare là quello che si realizzerà a partire da Milano, il dopo Berlusconi. Seguita con la grande assemblea al Teatro Parenti dedicata al programma del Pd, e con l’abbraccio del segretario Bersani: <Il Pd si mette a disposizione>. Proseguita con la serata al Teatro Studio, dalla Fondazione Bassetti edallo spettacolo di Luciana Curino sugli affascinanti e geniali inventori e protagonisti milanesi del design. Finita, ed ero proprio cotto, con un piatto di penne al pomodoro a Brera. Non male, tra l’altro.