Non sono le medaglie sul petto dei generali, i pennacchi dei carabinieri, la passatoia rossa che copre i lastroni di piazza del Duomo. Non è neppure la mia fascia tricolore, che temo di non essere bravo a sistemare, sopra la giacca e la cravatta. E’ qualcosa d’altro. Di più impalpabile. Quelli sono solo segni esteriori. Che magari ci sembrano anche inutilmente pomposi. Ma quanto sta accadendo è davvero una marcia dentro le istituzioni. I miei primi passi. A Milano, almeno.
Non è la prima volta, certo. Sono stato presidente della commissione giustizia alla fine degli anni ’90 e sentivo forte già allora, una vita fa, la responsabilità del ruolo e il rispetto fortissimo per la carica.
Oggi, però, è qualcosa di più grande ed è qualcosa che chiama in causa tutti noi, non solo una persona. La straordinaria vittoria che abbiamo raccolto alle elezioni, nata da una partecipazione diffusa, da un vero bagno di democrazia, ha messo sulle spalle di ognuno di noi la responsabilità del bene comune. Il destino di Milano è nelle nostre mani, questo è un impegno che dobbiamo sentire e onorare.
Credo che sia necessario cambiare modo di ragionare, perché ora non siamo più una minoranza appassionata; ora siamo la maggioranza e tocca a noi governare. Ricevo biglietti ed email piene di nostalgia: nostalgia dei momenti eroici della campagna, degli incontri festosi dove ci scoprivamo più di quanti pensassimo, dove l’aria elettrica che respiravamo ci diceva che ce l’avremo fatta… Lo capisco, ma è come se un adulto si fermasse ad avere nostalgia di quand’era solo un bambino. Noi siamo diventati adulti e questa è una condizione meravigliosa: noi, se saremo capaci di continuare ad essere noi stessi, cambieremo davvero questa città, finora lo abbiamo solo immaginato… adesso possiamo agire per cambiare, e questo è davvero un compito eccelso.
Io continuerò a portare avanti il progetto che ci ha fatto stravincere: mettere insieme le forze migliori senza steccati, con all’orizzonte un unico obiettivo e cioé il bene comune. Questo è quello che mi ha chiesto la città e questo mi sta chiedendo ancora la maggioranza dei cittadini. Nelle parole di una signora, proprio stamattina in piazza del Duomo, che mi ha abbracciato e mi ha detto: “Sindaco, la prego, non molli e non cambi“.
Caro Sindaco,
spero si sia ripreso dal suo malore.
Ho 26 anni, residente a Milano da quando ho cominciato l’università e per la prima volta nella mia vita ho sentito il dovere di votare e ci sono andata per tre volte nel giro di 3 settimane.
Mi ha molto colpito il suo programma che è vicino ai giovani che stanno attraversando un periodo storico difficile e vanno aiutati e incoraggiati.
A tal proposito le cito una frase detta dallo scrittore Eduardo Galeano presente a Barcellona durante l’assemblea de l’acampada il 23 MAggio 2011:
“Este es un mundo al reves, que recompensa e sus arruinadores en lugar de castigarlos. Pero este mundo no es el unico mundo posible. Este mundo esta embarazado de otro mundo y son los jovenes los que lo llevan adelante”.
Sono scappata dall’Italia e da Milano perché non ero contenta ma scappare non è la soluzione.
Ora sono tornata e sono sicura che il vento cambierà per davvero, a Milano e in tutta Italia.
Le auguro una buona domenica
Beatrice
Caro sindaco purtroppo comincio a sentirmi deluso di gia`.
Nella tua giunta stanno entrando tutti ma pare che alla tua sinistra ,quella che ti ha permesso di vincere le primarie, non hai trovato nussuno con anche la ben minima capacita` amministrativa perpetuando un forzato oscuramento di una parte politica che ora non ti serve piu`.
Spero che riuscirai a far cambiare rotta e a rilanciare la politica a servizio dei cittadini, ma da come sono stati distribuiti gli assessorati ne dubito.
SENZA STECCATI E PER IL BENE COMUNE!!!!
Grazie per questa frase che racchiude un concetto tanto semplice e fondamentale, quanto snobbato e non applicato. Almeno questa è da tanti anni la mia percezione a riguardo. Le logiche di parte e la presunzione di essere sempre nel giusto hanno immobilizzato la politica per troppi anni. Purtroppo spesso in maniera trasversale ai diversi schieramenti, rendendo vano ciò che di valido c’è nelle idee, nei valori e nelle ideologie. E’ un paradosso, ma credo che sia un fenomeno molto comune e sottovautato, nell’ansia del consenso a tutti i costi.
Grazie Sindaco per il suo approccio alle cose che si nota fin d’ora in tanti piccoli, grandi gesti.
E’ proprio vero : NON MOLLI E NON CAMBI E’ un’occasione per tutti Lei compreso.
Un abbraccio affettuoso e incoraggiante da un cittadino, da un italiano, da un uomo.
Salve amico sindaco, mi piace molto questa sua idea del “diario” in cui tt noi possiamo commentare, esprimendo le nostre emozioni, dandoci consigli e soprattutto, anche se virualmente…. socializzare. Speriamo che Milano torni a sorridere anche se i problemi da risolvere sono tanti. Ma ora sappiamo che possiamo contare su di noi, che nessuno più ci vieterà di unirci per cambiare in meglio questa città e ci auguriamo che il nostro esempio contagi tt questa ns bella Italia. un caloroso abbraccio e BUON LAVORO, Paola59
Sono un elettore di un altro comune e di un’altra provincia, credo però che ciò che ho potuto vivere nei mesi scorsi sia stato qualcosa di unico. Altro modo di fare politica, altro modo di confrontarsi con le persone… non ero più abituato a tutto questo.
Auguro al nuovo Sindaco e alla nuova Giunta, che sarà sicuramente all’altezza, un duro e proficuo lavoro
con stima,
Marco
Leggo sui giornali i vari nomi proposti per la carica di vice sindaco e per gli assessorati. Sono sicura che stai affrontando il problema della formazione della giunta con buon senso e progettualità. Infatti credo che avere una buona giunta, competente, intelligente e ricca di persone che hanno come obiettivo la trasparenza e l’equità dell’istituzione, sia il nodo critico da affrontare per i prossimi 4 anni.
Allora mi permetto di suggerirti un nome per la carica di vice sindaco, una donna, come vuoi tu, con le competenze e la “grinta” necessaria per affrontare la miriade di potenziali conflitti che vivono necessariamente nell’amministrazione di una città complessa come la nostra.
Il nome che ti propongo è quello di Barbara Randazzo che tu conosci in quanto vice presidente dell’associazione Città Costituzione e moderatrice del gruppo dell’Officina sul Comune Modello.
Barbara è ricca di competenze e di volontà. Perchè, piuttosto che andare a cercare nelle liste dei partiti nomi con le competenze e le disponibilità che sarebbero necessarie ma che non si trovano, non dare fiducia ad una giovane donna fuori dei partiti ma decisamente orientata verso la democrazia partecipata ed il buon funzionaento della macchina comunale?
E’ stata la frase perfetta: NON MOLLARE E NON CAMBIARE.
Siamo com te.
Ricordati che il popolo che ti ha eletto è anche quello che ti osserva non dimenticarti di loro e viaggia sereno e se come sindaco farai una festa in più per incontrare la tua gente i tuoi cittadini ben venga…
facci sempre sentire anche quando farai scelte difficili che il tuo fine siamo noi…
Salve
Sono sicuro che non ci deluderai…neanche quando si tratterà di occuparti dei mercati ambulanti che si svolgono in città. 96 x settimana! Se ci pensi (ma sono sicuro di sì) .essi rappresentano la MIRAFIORI di Milano. Migliaia di addetti ,ad un commercio di servizio, quartiere x quartiere. Vogliamo incontrarti quanto prima ,per conoscere la tua opinione.So bene che darai la delega relativa all’assessore competente; ma so anche che l’indirizzo spetta al sindaco. ciao attilio
Ecco, io sono tra le persone che hanno un po’ di nostalgia per quello che abbiamo vissuto in questi mesi, quindi mi ha fatto particolarmente piacere leggere questo post: hai ragione, adesso incomincia la vita adulta… Spero pero’ che la nostra storia, quella che ci ha portato fino qui, possa servirci come una traccia da seguire, ci possa guidare verso i nuovi obiettivi senza andare dispersa. E soprattutto che non cambi il tuo modo di essere, di ascoltare, di chiedere la collaborazione degli altri vivendola come un arricchimento e non come un’intrusione. Anche adesso che sei il sindaco di MIlano, come tutti abbiamo fortemente voluto! Ti auguro buon lavoro, conta sempre su di noi!
a proposito di Nostalgia alcuni la sentivano già prima che finisse la campagna quando sentivamo la vittoria nelle vene.
nel tuo studio di SIndaco c’è una barchetta arancione una di delle migliaia degli assalti d’amore che abbiamo fatto e che si può vedere qui
Quella barchetta ci rappresenta tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=LnxHBvfnXJo
A proposito di Responsabilità, ce la metteremo tutti con determinazione e leggerezza partecipazione e fantasia e ce la faremo , caspita se ce la faremo.
Aspetto con ansia la nuova Giunta, spero che non ti lascerai condizionare da tutti i rumori che si sentono intorno e che la squadra che dovra’ lavorare con te per cinque anni rispecchi lo spirito in cui abbiamo lavorato tutti insieme in questi mesi. D’altra parte ho piena fiducia che sara’ cosi’, che prenderai le decisioni migliori.
Ho sempre sostenuto G.Pisapia.Le sue qualita’:MORALI;SOLIDALI;ETICI;ONESTA’;COMPETENZA,ecc.ecc.MILANO,NE SENTIVA LA NECESSITA’.NON DIMENTICO GLI ATTACCHI SUBITI DA PIU’ PARTI QUANDO,DA AVVOCATO, PRESE LE DIFESE DI OCALAN,IL LEADER CURDO (DI CUI PIU’ NESSUNO SE NE OCCUPA),CONSIDERATO UN “TERRORISTA”! ECCO LE QUALITA’ UMANE DI GIULIANO PISAPIA,NEO SINDACO DI MILANO ANTIFASCISTA E MEDAGLIA D’ORO ALLA RESISTENZA. BRAVO,COMPAGNO GIULIANO PISAPIA.
MILANO E’ RITORNATA,ORGOGLIOSA, ANTIFASCISTA.
UN FORTE ABBRACCIO.
Riccardo.
secondo mè andrebbero fatti dei punti anche nelle periferie x quanto riguarda il bookcrossing non solo in centro ne trarrebbero vantaggio non solo gli studenti ma anche quei lavoratori che hanno pause lunghe x il pranzo amanti della lettura .
caro sindaco grazie ancora! due suggerimenti, se già nn li hai pensati. Primo: assolda una banda di ragazzotte/i svegli che per 2000 euro al mese anzichè 1000, leggano, studino e facciano partecipare il comune a tutti i bandi dell’europa o di chiunque metta fondi a disposizione e sono tanti! secondo credo che milano nn partecipi ancora al “patto dei sindaci” e sarebbe appena ora. grazie e buon lavoro. ida
Siamo varie paole a lasciare commenti, e questo è divertente, come frammenti di specchio…!
paola
Siamo tante paole a lasciare commenti è questo è divertente, come tanto frammenti di specchio…!
paola
Giorni fa ho commentato un intervento sul diario dicendo: ADESSO SIAMO NOI CITTADINI A DOVERCI MERITARE IL NOSTRO SINDACO!
Anch’io, come elettrice di sinistra (senza la parola “centro” davanti), nel mio privato posso storcere il naso nell’udire alcuni nomi, però poi ci penso e mi faccio un breve riassunto dell’accaduto:
1) In campagna elettorale abbiamo appoggiato e condiviso un programma dove si è sempre parlato di competenza e mai di manuale Cencelli
2) I partiti della sinistra, PD in primis, hanno ammesso che il motivo principale della vittoria è da ricercare nella ritrovata capacità di tornare sul territorio confrontandosi coi cittadini; fatto questo, quale buon motivo ci sarebbe per tornare a rinchiudersi nelle sezioni e nelle pure logiche di partito?
3) Adesso Giuliano è sindaco di tutti i milanesi: del 55% che lo ha votato, del 45% che ha votato Moratti e del 32% degli aventi diritto che a votare non ci è andato affatto. Vogliamo contarci per bene? Tener conto anche dei suoi non-elettori è solo concretezza, lungimiranza e senso della Democrazia con la maiuscola
4) Il vento è cambiato per davvero ma come mai prima d’ora, se si vuole che questo vento continui a soffiare e tornino un po’ più di socialità e fiducia in pianta stabile, se si vuole dimostrare che l’essere umano non è solo un portafoglio e che i politici non sono tutti uguali, bisogna mettere sul piatto una mentalità nuova e criteri più etici rispetto a quelli della tristissima Italietta, appannaggio quasi esclusivo della destra. Noi di sinistra ci siamo sempre reputati (giustamente) più bravi in questo senso: meno egoisti e arroganti, più solidali e aperti alle differenze culturali. Continuiamo a farlo, per piacere?
5) Giuliano ci ha chiesto pubblicamente di non lasciarlo solo. Io la interpreto così: continuate ad essere voce positiva e propositiva con quelli che conoscete o incontrate, regalatemi un po’ delle vostre idee e della vostra competenza, professionale e umana, per aiutarmi a tenere la direzione giusta. Le critiche, semmai, a cose fatte e i pregiudizi MAI.
6) Ci pensano già (e ci penseranno anche dopo) Libero e il Giornale a spargere fango, a fare titoloni su qualunque inezia, a inventare nuove orde barbariche dedite a oltraggi vari nel nome di Pisapia. Vogliamo aiutarlo a seppellire questa melma, giorno dopo giorno, con una bella botta di positività?
A proposito, se qualcuno sa come è andata a finire la storiella del falso attentato a Belpietro me lo fa sapere? Non ne trovo più traccia …
Un abbraccio (gratis) a tutti.
Io, invece, non sono un elettore di sinistra. Ma sono totalmente d’accordo con Cinzia. E non sarà anche questo un segno del vento che è cambiato? Da anni diciamo che non sopportiamo più la classe politica (e in particolare una certa classe politica) e adesso che, finalmente, c’è qualcuno che fa quello che chiedevamo (bruciare il Cencelli, parlare con noi per strada, ascoltarci, ecc. ecc.) lo critichiamo perché andrà a Tabacci (orrore!) un assessorato? Ma allora siamo noi che siamo troppo indietro… Cinzia, hai ragione, dobbiamo meritarci questo sindaco. E lasciarlo lavorare. Poi lo giudicheremo di nuovo ma non prima di 5 anni (spero!)
Non cominciamo con questo è dc questo di sinistra questo è di destra. Importante che siano persone serie, che sappiano fare il lavoro bene ed onestamente. Per una volta vogliamo unire le forze di tutti per fare il meglio possibile? Hanno votato anche persone non di partito, ma persone che vogliono vedere il cambiamento e se questo dovesse arrivare dall’insieme di persone diverse credo sia un bene per tutti.
Pisapia Perchè ?
Bruno Tabacci – Democrazia Cristiana – la Casa delle Libertà – UDC – Alleanza per l’Italia e ora …..
Le logiche di potere stanno già vincendo sulla giunta di centrosinistra ?
perchè tabacci? prima che giuliano trovi il tempo per rispondert (lo sai quante carte ci saranno sulla sua scrivania, io non lo so ma posso immaginarlo)
perchè la giunta si decide sulla base di competenza, serietà, preparazione (come noi gli abbiamo chiesto) e non sulla base della politica
ma credi davvero che giuliano sia stato votato solo dalla sinistra ? l’ha votato anche gente che ha letto il suo programma, che l’ha visto girare per la città a chiedere che problemi c’erano in quella zona
visitata
io, che sono di sinistra ed ero d ‘estrema sinistra, avrei anche votato Wojtyla se fosse stato vivo al momento delle elezioni
saluti comunisti Hi Hi Hi
E perchè non Tabacci? Se ci fidiamo di Pisapia lasciamolo lavorare: magari lo conosce bene, sa che fa quadrare i conti che è una bellezza, magari il sogno di Tabacci da sempre è fare l’assessore del bilancio a Milano.
Se ognuno di noi esprimesse le proprie preferenze per i futuri assessori verrebbero fuori 10.000 nomi diversi.
Tacciano anche i vari segretari di partito, per favore.
Dobbiamo guardare oltre le appartenenze e avere fiducia nell’UOMO! Bruno Tabacci è stata ed è una brava persona e soprattutto COMPETENTE!
Caro sindaco, ho letto le sue parole e, come sempre e forse più, sono commossa.
Penso che lei sia un vero regalo della vita, uno di quegli “incontri” che ti cambiano, che ti danno energia, che ti fanno sperare.
Fa bene a ringraziarci per il contributo in campagna elettorale, ma se lei non si fosse coraggiosamente e spontaneamente candidato…
dopo questa lettera, non ditemi che non vi vengono in mente i filosofi re di platonica memoria…BONG!
leggere di un sindaco pensieri simili, di apertura, collaborazione, di sentire la città e gli altri come parte propria, di comprendere l’impegno nell’orizzonte del Bene altrui è…..fantastico, bellissimo……e tutto nuovo per noi.
Già solo essere qui, a raccontarci quel che accade in lui e fuori di lui, ragazzi…..questo è un dono davvero, per tutti noi e la città.
Dai, adesso ognuno con in propri comitati resti in sella. Diventiamo grandi insieme al nostro Sindaco.
Abbiamo festeggiato, ci siamo divertiti anche, un bagno di umanità incredibile. Ora è giunto il nostro tempo di esserci, ognuno come può, nell’essere quelle antenne, quei segnalatori operativi all’interno della nostra comunità. L’organizzazione è ancora all’inizio è vero , ma le persone ci sono, i comitati, pure, i consigli di zona anche. Si tratta di trovare, sperimentando e cammin facendo la giusta strada di operare insieme.
teniamoci aggiornati sulla pagina dei comitati in pisapiaxmilano e passiamo di qui o fba leggere le news.
buona giornata Sindaco, grazie e ciao a tutti
posso fare copia incolla sulla mia pagina fb? i tuoi concetti sono anche i miei.
Sono stata tempo fà in visita da mio figlio in un paesino francese sul confine svizzero. In un grande centro commerciale del tutto anonimo come i nostri Al reparto libri e riviste ho notato tanti ragazzini seduti che sfogliavano libri e fumetti. In un supermercato più piccolo, stessa scena.Mi è poi stato detto che qui è naturale lasciare i piccoli e anche i grandicelli sfogliare liberamente i libri per educarli alla lettura. Mi sono ricordata di quando bambina sempre in Francia (40 anni orsono) erano proprio i bambini ad allestire e gestire piccole biblioteche per il prestito gratuito dei libri .
Il progetto di Alberto mi sembra un ottima cosa da pubblicizzare anche da noi FORZA IO CI STO.
IL BOOKCROSSING è uno strumento di cultura e civiltà.
Pratica molto in auge all’Estero, consistente nel prendere libri da uno scaffale in luogo pubblico per poi lasciarli, dopo averli letti su altri analoghi scaffali dove l’utente si trova, con scarsa incidenza del fenomeno di sporadici, scorretti impossessamenti da parte di qualche furbo, che comunque non provoca gran danno, si sta rapidamente diffondendo anche in Italia.
Molti sono a Milano i luoghi dove è possibile “liberare” i libri, basta visitare qualcuno dei numerosi siti internet che si occupano di bookcrossing, per conoscerli.
In questo quadro virtuoso ATM e il Comune di Milano restano parecchio indietro. In pratica la faccenda non li riguarda.
Andrebbero ripristinati gli scaffali posizionati nelle stazioni della metropolitana di maggiore affluenza… Duomo, S. Babila, Cadorna, Loreto ecc.e e in esercizi pubblici di più spiccata frequentazione studentesca e intellettuale; credo che tutto questo sia da incoraggiare e pubblicizzare.
Perché sono stati tolti i piccoli scaffali dalle stazioni metropolitane?
Non credo dessero così grande fastidio ai colossi Feltrinelli e Mondadori. Inoltre se ne avvantaggiava la cultura, l’abitudine a leggere quindi, alla fine, ne traevano vantaggio anche le librerie, colossi compresi.
L’ amministrazione comunale di Milano, sul fronte dell’ incremento culturale dovrebbe ripensare a quanto sopra, a mio avviso, ripristinando almeno gli scaffali per il bookcrossing nei luoghi coperti dove è maggiore la circolazione di cittadini attivi e, in particolare nelle gallerie e nelle stazioni delle metropolitane a più alto indice di passaggio.
Signor sindaco, questo, ma non solo, avrebbe un significato di grande attenzione alla cultura e al miglioramento della vita civile dei cittadini.