Che bello! Un altro pomeriggio della mia campagna elettorale, il terzo se non ricordo male, passato al Parco Trotter per incontrare le associazioni della zona.
Il parco era già bello in autunno e inverno, ma adesso, con le piante in fiore e la possibilità di goderne in maniche di camicia, dà davvero il meglio di sé.
Anche se Milano non è una città per ciclisti, anzi proprio perchè non lo è, ho voluto, prima di raggiungere il parco, fare un giro in bici per via Padova e dintorni. Ancora una volta ho realizzato quanti scorci deliziosi ci siano nella nostra città, e quanto poco siano valorizzati.
Fra buche nelle strade, rotaie in disuso e macchine parcheggiate in seconda fila ho raggiunto, in sella a una splendida Rossignoli, la tanto agognata meta, il parco.
Incrociandomi con i bambini e i genitori all’uscita da scuola ho fatto a tempo a ricevere qualche augurio e qualche consiglio prima di arrivare alla vecchia chiesetta dove abbiamo parlato del futuro del parco e della zona.
Il Trotter ha una caratteristica credo unica a Milano: fino a una cert’ora è una scuola, una delle più note e caratteristiche, in cui si alternano lezioni al chiuso e all’aperto. Al termine dell’orario scolastico e durante l’estate si aprono al pubblico i cancelli del parco, ed ecco arrivare anziani in cerca di freschezza, ragazzi che fanno jogging o girano in skateboard, ciclisti e calciatori, con i più piccoli che, finita la scuola, si fermano al parco a giocare.
Non è un caso che io stato qui più volte. Il Trotter si fonda sul verde, sull’educazione e sulla cultura, concetti centrali nellla città che voglio realizzare con l’aiuto di tutti.