Non sento Mirko da un po’, e volevo aggiornarlo: Mirko, guarda che adesso non mangio più nemmeno le banane. Giornate convulse, corse forsennate da una parte all’altra di Milano, incontri; quando hai finito è tutto chiuso, e, appunto, non puoi più comprare neppure le banane. Era quasi l’una di notte, ieri, quando sono uscito dall’ultimo appuntamento della giornata, la diretta con Linea Notte, in collegamento dalla Rai di corso Sempione. Io e il presidente della regione da Milano, Renata Polverini, governatore del Lazio, da Roma. La follia che è esplosa qui come là, ci ha costretto a riflettere insieme e meno male che il mio pensiero è stato condiviso: i fatti di cronaca degli ultimi giorni sono terribili, drammmatici; ma sono episodi isolati, sarebbe un errore generalizzare. Non siamo nel Far West e il rischio, se diamo retta ai proclami populisti, è proprio quello di trasformare le nostre città davvero in un Far West, con i cittadini armati di licenza di uccidere.

C’era stata, prima, una piacevole chiacchierata alla libreria Equilibri, in via Farneti, con quelli del Tombon. Non finisco di stupirmi, in questa campagna elettorale, della voglia di partecipazione, dell’entusiasmo, della passione della gente. Di tutte le età, senza distinzioni. Alla fine, dopo tanti interventi, mi si è avvicinato Edoardo, un ragazzo giovane, fresco di Erasmus, che aveva voglia di raccontarmi cosa aveva visto a Berlino, là dov’ era stato. Sai, mi ha detto, là c’era il problema di cosa fare dell’area del vecchio aeroporto, e allora si è deciso di indire un referenudm per chiedere il parere ai cittadini. I berlinesi hanno votato per avere un parco, e parco è stato. Mi ha chiesto se questa forma di democrazia potrà arrivare anche qui, con me, nella nostra Milano. Mi è parsa una grande idea: coinvolgere i milanesi nei grandi progetti che riguardano la città. Grazie Edoardo. Dell’idea e del tuola tua fiducia.