Maggio va adagio… Mia nonna Pina ce lo diceva sempre, e aveva ragione: oggi sembra ancora autunno, con l’aria del mattino frizzante e fresca, e sarà il caso di mettere ancora una giacca pesante. Ieri, invece, faceva un caldo torrido.
Può darsi che io esageri, vista la giornata. Ma quando sono uscito dagli studi di Sky e ho raggiunto gli abitanti del quartiere Santa Giulia per discutere di nuovo ancora con loro i problemi della zona, sentivo un caldo estivo. Avevamo un appuntamento e, prima di cominciare il nostro giro in un quartiere fantasma, angosciato dal futuro e scippato delle promesse del passato, ci siano fermati a metà della “promenade”
sotto in sole a picco, a parlare. La “promenade”… accidenti, che differenza tra la realtà e quel rendering magnifico che veniva fatto girare come propaganda… sulla carta. Si capisce perché il grande Norman Foster, che aveva immaginato un pezzo nuovo di bellissima città, a un certo punto abbia chiuso tutto e se ne sia scappato da Milano. Da questa Milano. Da questa città che ha tradito la sua tradizione, che è diventata incapace di portare a termine un grande progetto, e che arranca anche sui piccoli, a cominciare dalle buche sulle strade.
Difficile, restare freddi davanti ai racconti di quelli che avevano creduto in Santa Giulia e che adesso vivono in una landa desolata e con il terrore per la loro stessa salute. Ho traslocato dalla zona Romana, mi racconta Aurora, pensavo di trovare un luogo moderno e accogliente, ho trovato il deserto. Luigi: portavo i miei figli all’asiloe adesso abbiamo scoperto che sotto c’erano i veleni…
Mi hanno chiesto: dov’erano le autorità? Dov’era il comune che avrebbe dovuto fare i controlli? Dov’era il sindaco di Milano?
Non lo so… so solo che è anche perché non ci siano più altre Santa Giulia che ho deciso di candidarmi a sindaco di Milano.