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jeux d’enfants

Così, pensavo. Me ne andavo a piedi attraverso la Guastalla, verso piazza Scala, al presidio del comitato antifascista. L’autunno è una stagione bellissima, le scarpe che fanno cric cric sul tappeto di foglie secche, i ragazzi che approfittano dell’ultimo sole per stare a leggere all’aperto. E riflettevo su quelle che mi sembrano le notizie più importanti di questi giorni. In Brasile Dilma Rousseff, una donna, è diventata presidente. In Italia, dopo una storia lunga più di cento anni,  Susanna Camusso, una donna, è diventata segretario del più grande sindacato italiano, la Cgil. Sradicherò la miseria e darò opportunità a tutti, ha detto la Rousseff. Sarà un’avventura difficile, ma ce la metteremo tutta, ha detto la Camusso.
Sarà stato per il rosso e il giallo delle foglie, ma mi è venuta un’ondata di ricordi: di quando eravamo bambini spensierati e giocavamo insieme. Susanna era la più piccola delle sue sorelle, noi siamo in sette e dunque come età qualcuno di noi era per forza allineato. Ci trovavamo tutte le estati al mare ed eravamo accaniti nello stare sempre tutti insieme. (altro…)

Un conte, un Nobel e una torta ai mirtilli

Anche la nobiltà sta con noi. Ricevo un messaggio da un famosissimo conte, il conte Uguccione:

Io sto con Giuliano Pisapia perché voglio un sindaco vero. Dopo tanti anni che manca…  abbiamo avuto un mutandaio, un leghista e una bidella spettinata… adesso voglio una brava persona, che voglia bene a questa città e non al suo denaro; che abbia cura dei suoi cittadini, chiunque essi siano, da qualsiasi luogo provengano, qualunque Dio preghino. Insomma, un primo cittadino anche nelle responsabilità.

Grande Bebo, grazie! Ieri è stata una giornata particolare: ho ricevuto l’sms di Bebo Storti mentre stavo salendo a casa di Dario Fo.  Ho portato una torta ai mirtilli, perché dopo il patto della crostata era ora di ridare dignità ai dolci. Abbiamo deciso di organizzare insieme qualcosa in questo ultimo sprint di campagna elettorale. Ci stiamo lavorando, i tempi sono stretti e le mie giornate ingolfate. Ma avere accanto un premio Nobel come Dario e un uomo che ha speso tutta la vita nell’impegno, non è un’occasione da sprecare.Pensa, Dario: non sarebbe bellissimo riuscire a tornare tutti insieme alla Palazzina Liberty?

La sinistra che vince

Se fossi diverso da come sono, dovrei essere qui a fare i salti di gioia e a stappare bottiglie di champagne: due sondaggi in due giorni mi danno in testa nella corsa delle primarie. Uno è casalingo, fatto in un gruppo allargato di amici che si ritrovano ogni giovedì a casa di Augusto Bianchi e dove io, che pure sono un orso allergico ai salotti, ieri sera mi sono sottoposto a un fuoco di fila di domande. E uno è proprio scientifico, fatto da Swg su un campione rappresentativo di cittadini milanesi. Il fatto è che, di questa cultura berlusconiana – e lo dico in senso molto lato – io non ho assorbito proprio niente. I sondaggi mi interessano, certo; ma non sono il mio faro. E così quello che oggi mi rende più soddisfatto è un incontro che ho avuto con i sindaci del Nord. Venezia, Torino, Lecco. Tre città, tre storie di successo della sinistra che unita vince.  E Milano, vedrete, seguirà. Pensate che il mio collega avvocato Giorgio Orsoni è riuscito a battere in casa il ministro Brunetta e a conservare al centro sinistra le chiavi della città. (altro…)