Ce l’abbiamo fatta. Non so se sono più felice, frastornato, stremato o energico per quello che ci aspetta. Perché la vera corsa, lo sappiamo tutti, comincia adesso. E’ come se finora avessimo scherzato: in fondo, noi, stavamo tutti dalla stessa parte! Però io sono convinto di una cosa: adesso la strada è in discesa, adesso sarà più facile, adesso comincia la marcia vittoriosa di tutti noi per riprenderci Milano. Quel Quarto Stato, insomma. Non ho dubbi, e la prova l’abbiamo avuta ieri, sotto i nostri occhi: mentre noi ci contendevamo ancora voto a voto, decisi a rispettare quale che fosse il risultato delle urne, dall’altra parte Berlusconi, solo lui, incoronava la Moratti. Lo stile fa la differenza; non lo dico perché sono un avvocato, ma la forma è sostanza. Grazie a tutti noi, grazie per essere come siamo: noi non accettiamo che sia un padrone a dirci cosa fare. Democrazia per noi non è solo una parola vuota che pronunciamo. E’ una pratica; magari faticosa, litigiosa, a volte anche aspra. Ma mille di queste asprezze, se sono il prezzo della differenza. (continua…)