Archives for posts with tag: Bambini

jeux d’enfants

Così, pensavo. Me ne andavo a piedi attraverso la Guastalla, verso piazza Scala, al presidio del comitato antifascista. L’autunno è una stagione bellissima, le scarpe che fanno cric cric sul tappeto di foglie secche, i ragazzi che approfittano dell’ultimo sole per stare a leggere all’aperto. E riflettevo su quelle che mi sembrano le notizie più importanti di questi giorni. In Brasile Dilma Rousseff, una donna, è diventata presidente. In Italia, dopo una storia lunga più di cento anni,  Susanna Camusso, una donna, è diventata segretario del più grande sindacato italiano, la Cgil. Sradicherò la miseria e darò opportunità a tutti, ha detto la Rousseff. Sarà un’avventura difficile, ma ce la metteremo tutta, ha detto la Camusso.
Sarà stato per il rosso e il giallo delle foglie, ma mi è venuta un’ondata di ricordi: di quando eravamo bambini spensierati e giocavamo insieme. Susanna era la più piccola delle sue sorelle, noi siamo in sette e dunque come età qualcuno di noi era per forza allineato. Ci trovavamo tutte le estati al mare ed eravamo accaniti nello stare sempre tutti insieme. (altro…)

Il Pollo polacco

Pollo arrosto, patate al forno e torta paradiso. Il pranzo della domenica non l’ho fatta nemmeno ieri, ormai non so più quant’è che non mi sveglio tardi la domenica mattina, leggo i giornali mentre bevo il caffé, sto impigrito a girare per la casa e intanto dal forno esce un delizioso profumino. Ieri ero di brunch. Devo dire che è un modo di mangiare – quel mescolare il dolce col salato, la prima colazione con il pranzo – che apprezzo molto: mi rilassa non dover stare a tavola a un orario fisso e mi diverte spizzicare cose diverse. Il brunch di ieri era un incontro elettorale: saremo stati in duecento, ed è stato molto piacevole. Ho raccontato quello che farò per Milano e con chi ho intenzione di realizzare i miei progetti. Immagino un’alleanza larga, i modelli già ci sono; Venezia, ad esempio, che ha battuto il ministro Brunetta con il suo <laboratorio>. Ma la nostalgia del pranzo della domenica, quello fatto in casa con cibi genuini e semplici, mi ha fatto ricordare l’incontro di qualche sera fa con le mamme a discutere di Milano Ristorazione. Non ho figli piccoli, e per come la ricordo, la mensa scolastica è stata una grande conquista. Purtroppo una cattiva amministrazione riesce a rovinare anche le cose buone. A parte la pizza servita con il verme, le mamme che si battono perché i loro figli abbiano un’alimentazione corretta mi hanno raccontato particolari orrendi. Ma lo sapete che il pollo servito ai bambini arriva dalla Polonia? (altro…)

I bambini maledetti

Capita di imbattersi in storie da non credere. La storia di Jacques, ad esempio. Jacques è il direttore di una casa di riposo, ha una moglie italiana e tre figli. Viene dal Congo, da una famiglia poverissima, ha patito la fame e l’abbandono. Poi, da bambino, ha incontrato dei preti italiani e si è salvato: è venuto in Italia, ha studiato, si è laureato, ha messo su la sua famiglia, lavora in una cooperativa sociale. Dice di essere un uomo felice. Dice anche, però, di non poter dimenticare. E di aver fatto una promessa solenne:  non dimenticherà i bambini che sono oggi quello che lui è stato ieri. Oggi che non patisce più la fame, non dimentica chi non ha niente da mangiare.
L’ho incontrato ieri sera, a casa di un’amica che ha organizzato per me una festa a sorpresa e, soprattutto, una raccolta di fondi per l’ associazione fondata da Jacques. (altro…)