Archives for posts with tag: Degrado

Appunti di viaggio

Spero che i telespettatori non abbiano preso paura: ero proprio malmesso, stamattina presto, a Milanow. Me lo avevano detto che questa è un’influenza pesante; e avevano ragione, sono alle prove. Per rispettare gli impegni che ho preso, però, non ho dato retta a nessuno e mi sono presentato nello studio televisivo con la mia faccia peggiore: adesso avete capito il perchè. Spesso la mia giornata comincia con un intervento in una tivù locale, e devo dire che – a parte l’alzataccia che è l’unica cosa che mi pesa – è un inizio di giornata che mi piace. Sono trasmissioni nelle quali telefonano i telespettatori e lo fanno soprattutto per segnalare problemi. Io mi metto lì come uno scolaretto e prendo appunto su appunti: mi torneranno utili tra pochi mesi, quando sarò il sindaco. E’ come andare a un’assemblea di quartiere e quello che io farò sarà proprio di aprire in ogni zona degli sportelli destinati ai cittadini, dei luoghi dove sia possibile ottenere ascolto e risposte. Le buche sulle strade, e lo ripeto dall’inizio di questa campagna, non sono un problema troppo piccolo. Ad esempio, è grazie al fatto che so che in via Lopez c’è una buca sulla strada che mette in pericolo le gomme delle macchine, che ho fatto un figurone con Dora, una telespettatrice che ha telefonato: mi ha fatto gli auguri <lei, mi ha detto, si prende un cadreghino mica da ridere>, e poi ha aggiunto <scommetto che non sa dov’è via Lopez>.

Ed io ho vinto la scommessa…

Volare alto ma guardare in basso

All’assemblea dei comitati inquilini delle case popolari, che si confrontavano con la dirigenza e la struttura dell’Aler (era presente anche il Presidente Loris Zaffra) non potevo proprio mancare. Sì, certo, avevo ancora la febbre e mi devo scusare con tutti quelli che c’erano perché non ero davvero in quella che si dice una gran forma. Ma avevo preso un impegno con Carmela Rozza e, soprattutto volevo conoscere personalmente i rappresentanti dei comitati degli inquilini. Mi ha fatto molto piacere vedere anche Andrea Fanzago che, insieme a Carmela, si è sempre occupato di questi temi in consiglio comunale. Pazienza se, io che sono difficilmente stanco, sembravo stremato: e pensare che contro l’influenza avevo fatto anche il vaccino… (altro…)

Il Pollo polacco

Pollo arrosto, patate al forno e torta paradiso. Il pranzo della domenica non l’ho fatta nemmeno ieri, ormai non so più quant’è che non mi sveglio tardi la domenica mattina, leggo i giornali mentre bevo il caffé, sto impigrito a girare per la casa e intanto dal forno esce un delizioso profumino. Ieri ero di brunch. Devo dire che è un modo di mangiare – quel mescolare il dolce col salato, la prima colazione con il pranzo – che apprezzo molto: mi rilassa non dover stare a tavola a un orario fisso e mi diverte spizzicare cose diverse. Il brunch di ieri era un incontro elettorale: saremo stati in duecento, ed è stato molto piacevole. Ho raccontato quello che farò per Milano e con chi ho intenzione di realizzare i miei progetti. Immagino un’alleanza larga, i modelli già ci sono; Venezia, ad esempio, che ha battuto il ministro Brunetta con il suo <laboratorio>. Ma la nostalgia del pranzo della domenica, quello fatto in casa con cibi genuini e semplici, mi ha fatto ricordare l’incontro di qualche sera fa con le mamme a discutere di Milano Ristorazione. Non ho figli piccoli, e per come la ricordo, la mensa scolastica è stata una grande conquista. Purtroppo una cattiva amministrazione riesce a rovinare anche le cose buone. A parte la pizza servita con il verme, le mamme che si battono perché i loro figli abbiano un’alimentazione corretta mi hanno raccontato particolari orrendi. Ma lo sapete che il pollo servito ai bambini arriva dalla Polonia? (altro…)