Cara Rebecca, mi hanno inoltrato la mail che tu hai voluto mandare solo alle donne perché cerchi con loro una voce comune. Ti ho chiesto il permesso di pubblicarla e ti ringrazio di avermi consentito di condividere questa tua voce. So che hai 25 anni e che sei, come la maggior parte delle ragazze di oggi, una persona ricca, curiosa, magnifica. Anch’io credo che le ragazze – e le donne – siano studentesse, operaie, medici, architetti… insomma, persone con una vita e un lavoro normali. Ecco perché, da uomo, mi piace diffondere le tue parole, che sono migliori di quelle che io avrei potuto trovare. Grazie!
Scrivo una mail perché faccio fatica a scrivere solo su facebook, solo messaggi di sdegno a amiche, mamma, nonne e zie. Scrivo a sole donne perché credo che in questo possiamo trovare un collante comune. Non che gli uomini non possano capire, non che non possano collaborare. Non c’è niente di femminista o di non femminista nelle mie parole, solo che da donna, in questi ultimi giorni, mi sento di scrivere a voi, per cercare una mano, una voce comune.
Non siamo schifate? Non siamo circondate da un’immagine e una strumentalizzazione dell’immagine di quelle ragazze eccessiva? Non siamo arrivati davvero oltre? (continua…)