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Vorrei dare i numeri

Oggi vorrei dare i numeri. Vi ho già raccontato di aver scoperto Facebook grazie alle primarie e anche che è stato grazie a Facebook se in fondo si fanno, queste primarie. Perché il primo appello a candidarmi è arrivato proprio da lì, da una pagina che persone che hanno fiducia in me avevano aperto a nome mio. Ecco, quasi quattro mesi dopo, tirando un po’ le somme,  scopro che i fans su Fb sono diventati quasi 8.000. Accidenti, è un bel numero! Se è per i fans, le primarie le ho già vinte, perché i miei competitori sono alla metà dei miei consensi.
Ma non c’è solo la rete. Ormai mi conoscete, sono un tradizionalista, capisco l’importanta del network on line, ma credo ancora che sia più importante il contatto diretto con le persone. E così, insieme al sito, a Twitter, a Facebook, non ho mai smesso di andare in giro per Milano a conoscere direttamente le persone e a vedere dal vivo le situazioni. (altro…)

Gerbere e jazz

Farò uno strappo alla regola. E invece che raccontarvi cosa ho fatto io, oggi comincerò col raccontarvi quello che avete fatto voi. Voi siete quelli che credono nella possibilità di ribaltare Milano. Voi siete quelli che credono che sarà possibile raggiungere questo obiettivo se sarò io lo sfidante di Letizia Moratti. Voi siete tantissimi. E io vorrei ringraziarvi uno a uno.
E’ stata una giornata esagerata: sono stato in quattro gazebo e in due mercati, di corsa da una parte all’altra di Milano, da piazza Argentina a Bonola, da via Osoppo al Papiniano, fino a Cairoli. C’è stata musica, brindisi, torte, allegria, partecipazione. Dove arrivavo, c’era tanta gente. Ma dove eravate nascosti, ragazzi, in questi anni? Voi che adesso consumate il vostro sabato a distribuire volantini, a parlare di politica davanti ai banchi del mercato, a presidiare le nostre pagode allestite in giro per la città? (altro…)

Anche per loro

I ragazzi, in questi giorni, non finiscono di stupirmi. Alla fine di una giornata caricata di impegni come un puzzle, c’era una cena con gli elettori da Camilla, un’amica che ha aperto le porte della sua casa a molti altri conoscenti. C’erano anche i suoi figli, Leonardo e Margherita, e soprattutto c’erano tantissimi amici dei figli. Già Margherita: studia a Bologna, ieri mattina ha preso il treno solo per venire a sentire me. C’era Lavinia, che lavora a Brescia e che quando torna mi fa una propaganda scatenata: devo passare dal suo gruppo scout, mi dice, perché anch’io sono stato scout e questo fa la differenza. E poi Luca, Laura, Nicola, Angelo… non so nemmeno a memoria tutti i nomi. Mi hanno fatto decine di domande, mentre Natasha, la gatta di casa, se ne stava accoccolata sulle mie ginocchia. Hanno voluto perfino girare un video e hanno annunciato che lo manderanno in giro per convincere anche altri, che ancora magari non sanno che ci sono le primarie, ad andare a votare per me il 14 novembre.
Prima c’era stato il mio appuntamento con Libertà e Giustizia. Anche lì, al teatro Krizia, il clima era quello di una serata in una casa con gli amici. (altro…)