Archives for posts with tag: Inclusione sociale

I colori di Via Padova

Via Padova è una bellissima strada.
Piena di negozi e bar dalle insegne in mille lingue.
In via Padova c’è il Trotter, un parco molto accogliente, sede di una delle scuole storiche di Milano.
Una scuola che ha scritto la storia del tempo pieno, della scuola luogo di incontro tra le genti e le culture, della scuola di qualità che la signora Gelmini vuole cancellare.
Ieri pomeriggio c’era il sole e il parco era pieno di ragazzi e  bambini, di mamme, di nonni e nonne.
Ad aspettarmi un signore a cavallo di una graziella rosa: il mitico  Dirigente Scolastico del Trotter, Francesco Cappelli.
E, con lui, la vulcanica presidente dell’Associazione Amici del Parco Trotter Lella Trapella. (altro…)

Il domani, oggi.

Una grandissima Giulia Lazzarini ha portato in scena, al Piccolo di via Rovello, uno spettacolo di Renato Sarti, <Muri>. E’ la storia di cos’era il manicomio quando esistevano i manicomi, cioé prima della legge Basaglia. La Lazzarini è sola in scena e parla con il pubblico: racconta di se stessa, infermiera dei matti a Trieste, di quello che ha fatto e di quello che ha visto fare. Racconti atroci: camicie di forza, dosi massicce di psicofarmaci, persone lobotomizzate, sottoposte a elettroshock. Persone umiliate, svuotate. Il dialetto triestino è dolcissimo, e quasi stride con l’orrore dei racconti. <Da vicino nessuno è normale>, ho ancora scritto su una maglietta che ho preso proprio a Trieste, all’inizio della rivoluzione di Basaglia.  Sono riuscito a rubare un paio d’ore nella mia corsa di candidato per non perdere quella che si annunciava come una lezione di civiltà. (altro…)

Quando la civiltà si specchia in un naviglio

Siete mai stati a Villa Pallavicini? Se no, dovete andarci per forza. Il posto è incredibile: una villa dall’atmosfera antica, con le colonne, il giardino e l’acqua della Martesana che scorre davanti. Quattordici anni fa, Maresa e Emanuela, stanche di vedere un cartello “affittasi” e il degrado che avanzava, hanno messo in piedi il progetto dell’associazione culturale di promozione sociale Villa Pallavicini e il risultato è questo qui. Un luogo dove si fanno mille iniziative e dove la gente riesce a incontrarsi, parlare, mangiare qualcosa, divertirsi insieme. Sono fortunato: per far sembrare il posto incantato, giovedì gli organizzatori hanno pensato anche a far spuntare la luna piena!
La sala dove ho incontrato le persone che vogliono costruire il Comitato della Zona 2, sembra il salotto di casa di una vecchia zia, mancano solo i plaid sulle poltrone. Ci sono molti giovani, coinvolti in questa campagna; stasera per la prima volta l’età del pubblico è più o meno la mia e i temi che mettono sul tappeto sono impegnativi. Qua dietro c’è il campo rom di via Idro e siamo a due passi via Padova. Qui le persone parlano di questioni che vivono sulla loro pelle, eppure mi chiedono: come contrastare la cultura leghista che ci ha imbarbarito? (altro…)