L’aveva detto Roberto Saviano, due settimane fa al Palasharp: il rischio fango è in agguato, chiunque si <espone pubblicamente sa che pagherà un prezzo in termini di diffamazione, di delegittimazione>. Parlava del governo, ma vale anche per il governo della città. Mi tocca da vicino quello che accade oggi e mi fa più male perché non riguarda me ma la persona a me più vicina. C’è stato un vortice di telefonate anonime, nel puro stile della macchina del fango. Il fatto è semplice, e ve lo voglio raccontare, prima che lo leggiate sui giornali: la mia compagna abita da molti anni, da prima che noi ci conoscessimo, in un appartamento di proprietà di un ente pubblico. Lei non è canditata a niente, è un privato cittadino, è semplicemente una donna che lavora e, come tutte, lo fa fuori casa, e poi in casa, per quella storia conosciuta della doppia vita delle donne. Paga il regolare affitto che è previsto. Non è un reato, abitare in una casa di proprietà di un ente pubblico. Mentre certo è un problema l’incapacità degli enti che dispongono di un patrimonio immobiliare di gestire al meglio le proprie disponibilità. E state certi che contro quelle inefficienze io mi batterò. Del resto, è la mia storia a raccontarlo. (continua…)