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Il Bianco e il Nero

Capita, quando sei in campagna elettorale, di passare da una serata alla Cooperativa La Liberazione, a presentare un libro sulle banlieu, a un’altra seduto impettito in un hotel che non avevi mai visto, un sette stelle in Galleria, a parlare di come risolvere i problemi della giustizia. Capita che passi da uno spuntino con pasta fredda e le posate di plastica a una crema di broccoli col cucchiaio d’argento. Capita che una sera ti infili un maglione sui jeans e l’altra ti metta il vestito blù, quello che hai usato per il matrimonio di tua nipote.
In via Lomellina, Graziella Mascia, presidente di Altra Mente,  raccontava il suo <La Racaille. Le periferie contro lo Stato>, la cronaca e l’analisi di quello che è accaduto in Francia nel 2005, quando le periferie – le banlieu – si sono incendiate. Abbiamo parlato sotto lo sguardo attento di un Garibaldi a cavallo e sentivo nell’aria le suggestioni di Iannacci. Questa cooperativa di via Lomellina è un luogo dal fascino antico, intorno al quale gira la vita del quartiere dal dopoguerra. (altro…)

Pensieri a voce alta…

Che sveglia magnifica, ieri mattina.  Il cielo terso, l’aria pulita, il mare appena increspato.  No, non ho portato il mare a Milano, sono io che ero a Genova. Lunedì notte, lasciata la Casa di Alex di via Moncalieri, sono salito in macchina per raggiungere Genova dove il mattino dopo avevo un processo. Mi piace correre, ma da quando ci sono i tutor evito e allora ho cenato per strada: con le due banane che mi ero portato da casa. Era stata una giornata pienissima, con il pomeriggio alTeatro Punto Zero a parlare con gli operatori sociali.
Quando parlo con chi opera sul territorio, a diretto contatto con le difficoltà delle persone, mi vengono in mente le parole del sindaco Greppi, <I poveri hanno fretta>.
E anche me viene una terribile fretta.  Sarà stata la luce di Genova, ma guardandomi allo specchio ieri mattina mi è sembrato di avere i capelli più bianchi. Mi è venuto da sorridere, pensando all’annoso problema di cui si discute dal mio barbiere, sì, sì, anche gli uomini ormai lo fanno. C’è chi insiste: bisogna tingerli. Ma và!
Che una tinta possa cambiare la vita o regalare una nuova identità è un’illusione. E poi bisogna superarla, non favorirla, questa dittatura dell’estetica. E comunque: sulla Gazzetta l’altro giorno ho intravisto
una foto recente di Mourinho.  Non potevo crederci, adesso ha i capelli bianchi anche lui.

Andare oltre le coincidenze…immaginando il futuro

Venerdì 17, ore 17. Pensate che da parte di padre sono di origini napoletane… Così, quando il mio comitato elettorale ha proposto questa data per il nuovo incontro, ho toccato ferro e se ce lo avessi avuto anche un cornetto, come mi hanno suggerito molti amici su facebook. Invece, sono sicuro, l’incontro di oggi sarà un successo: ci vedremo di nuovo, due mesi dopo la mia prima uscita al Teatro Litta. Sarà il momento del primo bilancio e dei nuovi progetti.  In questi due mesi abbiamo fatto un pezzo di strada lunghissimo: se guardo indietro, all’inizio di questa avventura, mi vedo come un don chisciotte. Che è un po’ la mia vocazione: i miei nipoti, a maggio, per il mio compleanno, mi hanno regalato un quadro con don Chisciotte a cavallo; l’ho appeso nel mio studio, e anche adesso che lo guardo, sorrido. Dunque, a luglio ero da solo, e intorno avevo i mulini a vento. Oggi non è più così. A quelli che fin dall’inizio hanno creduto in me, se ne sono aggiunti tanti altri; dal Corvetto a piazza Prealpi, ho incontrato i cittadini di ogni zona e loro hanno fondato i comitati per il sostegno alla mia candidatura; ho intorno tanti giovani che lavorano come matti; dalla prossima settimana avremo una sede; abbiamo aperto un conto per la raccolta fondi; ho perfino accettato di farmi fare un servizio fotografico, così da mettere a disposizione la mia faccia migliore (il photoshop mica deve aiutare solo la Moratti!). Non era un’illusione visionaria: riaccendere l’entusiasmo di Milano era possibile. Se mi sento molto forte, la mia forza la devo ai milanesi. Stanno arrivando tante idee, e arrivano dai cittadini. (altro…)