Capita di imbattersi in storie da non credere. La storia di Jacques, ad esempio. Jacques è il direttore di una casa di riposo, ha una moglie italiana e tre figli. Viene dal Congo, da una famiglia poverissima, ha patito la fame e l’abbandono. Poi, da bambino, ha incontrato dei preti italiani e si è salvato: è venuto in Italia, ha studiato, si è laureato, ha messo su la sua famiglia, lavora in una cooperativa sociale. Dice di essere un uomo felice. Dice anche, però, di non poter dimenticare. E di aver fatto una promessa solenne: non dimenticherà i bambini che sono oggi quello che lui è stato ieri. Oggi che non patisce più la fame, non dimentica chi non ha niente da mangiare.
L’ho incontrato ieri sera, a casa di un’amica che ha organizzato per me una festa a sorpresa e, soprattutto, una raccolta di fondi per l’ associazione fondata da Jacques. (continua…)