Archives for posts with tag: Officina per la Città

Con la primavera negli occhi

Non tutto il male viene per nuocere, ed ecco che in questi giorni in cui sono costretto a stare tappato in casa, faccio delle scoperte sconvolgenti. Tutti i giorni esco presto la mattina, torno tardi la sera, non riesco mai a guardare il mio balcone. A volte mi chiedo come mai, in una città avvelenata come la nostra, quei poveri quattro vasi resistano eroicamente e ogni estate, senza essere curati, fioriscano di nuovo. E così soltanto ieri, mentre aspettavo che arrivassero i miei ospiti, ho guardato sul balcone e ho scoperto che il miracolo si ripeterà anche quest’anno: i bulbi hanno già spinto fuori le loro foglie, vuol dire che presto arriverà la primavera. Ho anche scoperto, per via di queste ore obbligate in casa, che c’è un cuculo che canta nel giardino accanto a casa mia.
(altro…)

il primo compito di un sindaco

Sono in difficoltà… negli ultimi due giorni non ce l’ho fatta ad arrivare puntuale al mio appuntamento con il Diario e adesso mi accorgo che in due giorni ho fatto talmente tante cose, ascoltato talmente tante persone, macinato così tante idee, che non so più da dove cominciare a raccontare… Beh, comincerò da San Biagio. Certo, lo sapete tutti: a San Biagio si mangia l’ultimo panettone – che viene via a metà prezzo – ma soprattutto che manda via i disturbi della gola. Così, non ho potuto mancare alla cerimonia organizzata da mia madre: tutti insieme come a Natale nella sala da pranzo grande, l’occasione per vederci fratelli, zii, nipoti, amici cari, dopo tanto tempo. Però, come spesso mi accade in questo periodo, sono arrivato tardi e me ne sono andato presto. Il peggio è che me ne sono andato senza mangiare il panettone: cosa ne sarà della mia gola?
Ero andato, prima, a registrare una trasmissione che andrà su Lombardia Channel: siamo partiti dalla sede del Comitato X  Pisapia sindaco di via Sartirana, accanto a Porta Genova, e parlavo del mio progetto per Milano mentre passeggiavamo lungo il Naviglio. C’era un sole che pareva primavera e ho pensato: accidenti, com’è bella, Milano! Com’è bella e com’è trascurata: la Darsena è un insulto alla città. Mi chiedo come possa questa amministrazione presentarsi con orgoglio davanti ai cittadini, mi chiedo quale sia il bilancio di questi ultimi cinque anni di governo: l’incuria, l’abbandono, la trascuratezza delle piccole cose; le liti, gli interessi, l’opacità delle grandi scelte. In quale altra città europea sarebbe ammissibile che un posto cosi’ bello fosse così trascurato? (altro…)

La crescita inclusiva…

Potrai non sapere mai quali risultati derivano dalla tua azione. Ma se non fai niente, non vi sarà alcun risultato.
(“Mahatma” Gandhi).

E’ arrivata per sbaglio anche a me, la lettera che Marina, una sostenitrice appassionata, sta spedendo a tutti suoi contatti per coinvolgerli nella campagna elettorale che deve concludersi con la mia elezione a sindaco di Milano. Lei dice di essere felice e di avere ritrovato un senso alto alle sue giornate che sono diventate impegnative, certo, ma anche luminose. Lavorare per una speranza – ripete a tutti – sentire che il proprio contributo ha un peso, dà una sensazione di appagamento e di gioia. In effetti non l’avevo mai vista con un sorriso così solare.

Ne sono felice anch’io, perché ho trovato l’incipit magnifico e soprattutto molto aderente alla realtà. Ieri sera, ad esempio, ho raggiunto i cittadini che stavano lavorando in una delle sessioni dell’Officina, quella dedicata alla finanza pubblica. Non sono il solo, di questi tempi, a saltare la cena: anche loro, mi hanno detto, erano lì a lavorare come formichine dalla metà del pomeriggio e hanno interrotto solo mezz’ora per un toast. (altro…)