Archives for posts with tag: Scuola

Ricominciamo dal Trotter

Che bello! Un altro pomeriggio della mia campagna elettorale, il terzo se non ricordo male, passato al Parco Trotter per incontrare le associazioni della zona.
Il parco era già bello in autunno e inverno, ma adesso, con le piante in fiore e la possibilità di goderne in maniche di camicia, dà davvero il meglio di sé.
Anche se Milano non è una città per ciclisti, anzi proprio perchè non lo è, ho voluto, prima di raggiungere il parco, fare un giro in bici per via Padova e dintorni. Ancora una volta ho realizzato quanti scorci deliziosi ci siano nella nostra città, e quanto poco siano valorizzati.
Fra buche nelle strade, rotaie in disuso e macchine parcheggiate in seconda fila ho raggiunto, in sella a una splendida Rossignoli, la tanto agognata meta, il parco.
Incrociandomi con i bambini e i genitori all’uscita da scuola ho fatto a tempo a ricevere qualche augurio e qualche consiglio prima di arrivare alla vecchia chiesetta dove abbiamo parlato del futuro del parco e della zona.
Il Trotter ha una caratteristica credo unica a Milano: fino a una cert’ora è una scuola, una delle più note e caratteristiche, in cui si alternano lezioni al chiuso e all’aperto. Al termine dell’orario scolastico e durante l’estate si aprono al pubblico i cancelli del parco, ed ecco arrivare anziani in cerca di freschezza, ragazzi che fanno jogging o girano in skateboard, ciclisti e calciatori, con i più piccoli che, finita la scuola, si fermano al parco a giocare.
Non è un caso che io stato qui più volte. Il Trotter si fonda sul verde, sull’educazione e sulla cultura, concetti centrali nellla città che voglio realizzare con l’aiuto di tutti.

Il Pollo polacco

Pollo arrosto, patate al forno e torta paradiso. Il pranzo della domenica non l’ho fatta nemmeno ieri, ormai non so più quant’è che non mi sveglio tardi la domenica mattina, leggo i giornali mentre bevo il caffé, sto impigrito a girare per la casa e intanto dal forno esce un delizioso profumino. Ieri ero di brunch. Devo dire che è un modo di mangiare – quel mescolare il dolce col salato, la prima colazione con il pranzo – che apprezzo molto: mi rilassa non dover stare a tavola a un orario fisso e mi diverte spizzicare cose diverse. Il brunch di ieri era un incontro elettorale: saremo stati in duecento, ed è stato molto piacevole. Ho raccontato quello che farò per Milano e con chi ho intenzione di realizzare i miei progetti. Immagino un’alleanza larga, i modelli già ci sono; Venezia, ad esempio, che ha battuto il ministro Brunetta con il suo <laboratorio>. Ma la nostalgia del pranzo della domenica, quello fatto in casa con cibi genuini e semplici, mi ha fatto ricordare l’incontro di qualche sera fa con le mamme a discutere di Milano Ristorazione. Non ho figli piccoli, e per come la ricordo, la mensa scolastica è stata una grande conquista. Purtroppo una cattiva amministrazione riesce a rovinare anche le cose buone. A parte la pizza servita con il verme, le mamme che si battono perché i loro figli abbiano un’alimentazione corretta mi hanno raccontato particolari orrendi. Ma lo sapete che il pollo servito ai bambini arriva dalla Polonia? (altro…)

Piovono email

Duecentottantaquattro messaggi di posta.  L’era di internet è fantastica, questa possibilità di entrare in contatto in tempo reale con qualcuno che sta dall’altra parte del mondo e di dialogare così, come se di mezzo non ci fossero gli oceani, è davvero la grande rivoluzione della nostra era. Però stamattina quando ho acceso il pc ho avuto un momento di scoramento: duecentottantaquattro sono tanti! Quanto ci vuole per leggere ogni messaggio, diciamo in media mezzo minuto? Ecco, fate un po’ di conto. Pensavo di fare quattro passi all’aria aperta ma è arrivato mezzogiorno ed ero ancora lì, seduto davanti al computer a leggere e rispondere.
Il fatto è che ieri non sono riuscito a evadere tutta la posta arrivata. Ieri è stata una giornata incredibile. E’ cominciata la mattina con la manifestazione della scuola. Alle nove ero già in piazza Cordusio e che sorpresa quando ho visto un gruppo di ragazzi che partecipavano alla manifestazione con la mia pubblicità elettorale sulle pettorine. (altro…)