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Giù dal palcoscenico, tra la gente.

Venerdì i sindaci della sinistra che vince, sabato la cultura. Sono proprio soddisfatto di come sta andando questa campagna elettorale. Incontro tante persone, tocco con mano tante situazioni, e poi ho incontri come quello che abbiamo intitolato Su al Nord, che è come andare a fare un master in scienza della politica. Si è capito da quello che faccio, che la politica spot, quella fatta sulle situazioni create per mandare una foto ai giornali, non è il mio stile. L’effimero non mi piace proprio, è qualcosa che mi è davvero lontano.
Piuttosto, di quello che ha detto il city manager di Torino Cesare Vaciago mi sono rimasti impressi quattro punti che vorrei condividere. Ha detto che per amministrare bene una città serve: 1)la pulizia; 2)la strategia; 3)non mollare il welfare; 4)fare il sindaco, non il city manager. Il discorso sulla pulizia mi ha molto colpito: lo avevo detto nel mio primo discorso, al Litta, quando mi sono presentato alla città. (altro…)

Andare oltre le coincidenze…immaginando il futuro

Venerdì 17, ore 17. Pensate che da parte di padre sono di origini napoletane… Così, quando il mio comitato elettorale ha proposto questa data per il nuovo incontro, ho toccato ferro e se ce lo avessi avuto anche un cornetto, come mi hanno suggerito molti amici su facebook. Invece, sono sicuro, l’incontro di oggi sarà un successo: ci vedremo di nuovo, due mesi dopo la mia prima uscita al Teatro Litta. Sarà il momento del primo bilancio e dei nuovi progetti.  In questi due mesi abbiamo fatto un pezzo di strada lunghissimo: se guardo indietro, all’inizio di questa avventura, mi vedo come un don chisciotte. Che è un po’ la mia vocazione: i miei nipoti, a maggio, per il mio compleanno, mi hanno regalato un quadro con don Chisciotte a cavallo; l’ho appeso nel mio studio, e anche adesso che lo guardo, sorrido. Dunque, a luglio ero da solo, e intorno avevo i mulini a vento. Oggi non è più così. A quelli che fin dall’inizio hanno creduto in me, se ne sono aggiunti tanti altri; dal Corvetto a piazza Prealpi, ho incontrato i cittadini di ogni zona e loro hanno fondato i comitati per il sostegno alla mia candidatura; ho intorno tanti giovani che lavorano come matti; dalla prossima settimana avremo una sede; abbiamo aperto un conto per la raccolta fondi; ho perfino accettato di farmi fare un servizio fotografico, così da mettere a disposizione la mia faccia migliore (il photoshop mica deve aiutare solo la Moratti!). Non era un’illusione visionaria: riaccendere l’entusiasmo di Milano era possibile. Se mi sento molto forte, la mia forza la devo ai milanesi. Stanno arrivando tante idee, e arrivano dai cittadini. (altro…)

Quella sera al Teatro Litta

Il mio discorso al Teatro Litta il 12 luglio 2010.
Quanta emozione nonostante la mia decennale esperienza in aule giudiziarie, seminari…