Fra i tanti incontri di oggi ce ne sono due che, per motivi del tutto diversi fra loro, mi hanno fatto molto piacere e hanno aumentato la fiducia che ho nella nostra sfida.
Stamattina sono venuti nel mio studio Emma Bonino e Marco Cappato per darmi la bella notizia del loro convinto appoggio alla mia candidatura.
Come ho sempre sostenuto, per pensare di vincere in una città come Milano, è necessario allargare il consenso che già il centro-sinistra ha dimostrato di avere nelle ultime tornate elettorali. L’uscita dei Radicali non può che portare linfa nuova a una candidatura come la mia.

Nel pomeriggio sono stato a un funerale. Ma più che essere a un funerale sembrava di essere a teatro. E’ morto Vincenzone Paudice, una persona fantastica che conoscevo da più o meno quarant’anni, e che oggi mi ha fatto un ultimo, splendido, regalo.
In quella che dovrebbe essere un’occasione triste e malinconica, i suoi familiari ed amici hanno deciso di rendergli omaggio con una girandola di esibizioni che racchiudono tutto il bello della Milano che mi piacerebbe che tutti potessero conoscere.Seduti, nel teatro del Barrio’s stracolmo, abbiamo riascoltato la voce di Vincenzone in radio; poi i racconti e gli aneddoti dei suoi moltissimi amici; poi Jovanotti che ha cantato per lui una splendida versione di “E’ per te”; poi un duo chitarra violino formato da un rom e un milanese doc, bravissimi; poi la testimonianza della figlia Federica, e poi ancora musica. Con il pensiero comune rivolto alla città che vorremmo.
Mi hanno chiesto di fare un intervento, e allora mi è venuto naturale citare la chiusa della lettera che Vincenzone mi aveva inviato a fine anno: “Se Milano vuoi cambiare, Pisapia devi votare!”.

In serata c’è stata poi il primo incontro con i responsabili dei Tavoli delle Officine per la città. Un gruppo di persone qualificatissime, e al tempo stesso entusiaste di iniziare l’avventura. C’era l’atmosfera giusta, con tutti convinti che questa è davvero la volta buona.

Vincenzone sarebbe stato felice.