Ieri sera mi ha chiamato Camilla: la conosco da tanto, ma non l’avevo mai sentita così felice. Siamo qui a brindare nella nostra nuova sede, mi ha detto. Un’altra. Un altro luogo della città che è diventato uno dei nostri sportelli, un altro miracolo dei volontari che si stanno spendendo per questa campagna elettorale e che ce la stanno mettendo tutta per vincere. Ero a un incontro, e poi ce n’era un secondo e ancora un terzo… non sono riuscito a passare a brindare. Però le ho chiesto: scrivimi, raccontami quest’altra bellissima storia. Ed ecco le sue parole.
<Carissimo Giuliano, eccomi qui a ragguagliarti brevemente sulla nuova sede di via Medici 13.
La persona grazie alla quale esiste è Delia.  Martedì, alla riunione del Comitato di zona, ci ha comunicato la possibilità di avere questo piccolo posto per farne la nostra base e mercoledì è andata a vederla. Dopo averla vista, ci ha contagiati con il suo entusiasmo e, sulla fiducia, sabato pomeriggio, chiusi i lavori di via Benaco, ci siamo precipitati lì. Il luogo era chiuso da mesi. Questo ha voluto dire liberare lo spazio dal materiale ammassato, pulire il tutto, rendere il luogo vivibile oltre che visibile. Durante la pausa pranzo, per non perdere tempo, ero andata al nostro quartier generale in via Sartirana a ritirare i materiali disponibili. E voglio subito dirti che adesso in cassa ci sono 15 euro, il prezzo del primo libro venduto. Sui cristalli delle vetrine campeggia il tuo sorriso ed è proprio in faccia agli studenti del Tito Livio. Chissà che sorpresa quando lunedì usciranno da scuola)! Alle 18 eravamo rimasti solo Delia, Claudio, Yuri e io e allora abbiamo deciso di farci anche questo primo, felice brindisi. Abbiamo incontrato Camillo che ci ha raggiunti e si è reso disponibile per i turni di presenza. E mentre brindavamo, si è aperta la porta: è stato il nostro primo contatto! Mentre lavoravamo ero così felice che cantavo e quello che mi veniva di cantare era Vorrei che fosse amore. Meno male che non c’era mio figlio: sono stonatissima e lui non mi perdona.
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