Ieri una ragazza del mio splendido staff di volontari mi ha raccontato quello che è successo tra giovedì e venerdì nelle sede del mio comitato e sono senza parole, sono felice e convinto a farcela per tutte le persone che insieme a lei, a me, dicono che a Milano si può, e ci credono.
Questo è quello che mi ha scritto, perchè  voleva che io sapessi, e voleva che tutti sapessero quanta energia si sta muovendo, quanta volontà c’è, quanta voglia di crederci esiste. Grazie di cuore a tutti. Andiamo avanti.
Vi riporto quello che mi ha scritto, così, senza cambiare nulla, sperando che niente di tutto ciò cambi e anzi, aumenti.

Caro Giuliano,
oggi, venerdì, alle ore 16.30 è arrivato un camion con tre bancali di giornali “Milano si può” (100.000 copie divise in pacchi da 100 copie l’uno). Il trasportatore ha scaricato i bancali a metà della via e in men che non si dica si è creata una vera catena umana, 40 persone che si passavano di mano in mano i pacchi di giornali.
Quaranta persone che ridevano e lavoravano senza sosta, e in mezz’ora 1000 pacchi di giornalini erano perfettamente allineati in ogni spazio disponibile all’interno della sede. Forse ti sembro eccessivamente romantica nel racconto ma credimi se ti dico che è stato un momento commovente, che ha riempito me e tutti coloro che erano presenti e parte di questa catena di una gioia particolare e di tanta, tanta voglia di fare in modo concreto per cambiare Milano.

Durante il pomeriggio ci hanno raggiunto altri volontari, altri invece andavano a casa perchè “avevano finito il loro turno”, in due ore tremila borse sono state riempite, inscatolate, contate, anzi, come diceva l’addetto al conteggio “sono state tutte contabilizzate”.

Giuliano, tra ieri e oggi oltre 60 persone si sono volontariamente presentate in via Sartirana. Domani altre 100 persone saranno presenti per aiutare tutti noi, hanno, abbiamo, voglia di fare, perchè ci crediamo. Questo è il più bel messaggio che vorrei trasmetterti da parte mia, e loro. Questo dimostra che a Milano si può, e in tanti ci credono.