Una delle cose più belle di questa campagna elettorale, la vitamina che mi ridà tono anche quando sono così stanco che mi pare di non farcela più, è tutto il mondo che mi ritrovo intorno. Persone meravigliose che stanno mettendo tutte se stesse e che danno l’anima per realizzare davvero, insieme, questo nostro sogno. Intanto, quello che è successo è che si sono come riannodati i fili di tutta una vita. Niente è andato perduto. Dall’infanzia agli scout, dalla scuola al collegio, dalle gare di sci alla pallanuoto, dalla fabbrica dove ho fatto l’operaio alla banca dove ho fatto l’impiegato, fino agli amici del tempo libero, è come se tutti si fossero ritrovati intorno a questa nostro progetto. Dove vado, incontro qualcuno che mi dice: ti ricordi… E come, se mi ricordo! Pensate che ieri sera, a un’assemblea di zona a Quarto Oggiaro si è presentato un mio vecchio compagno del Berchet che mi ha portato le foto che ha stampate per me: siamo noi nei primi due anni di liceo, in quelle classiche foto di classe. Ci siamo ritrovati a guardare le facce da ragazzi, il cravattino, allora si usava così, i volti imberbi,  con i nostri occhiali da presbite: eccolo, questo era l’Angelo, te lo ricordi? E la prof di latino… e il Mario…
C’è poi un altro aspetto che mi dà un’energia incredibile e mi fa essere certo che ce la faremo: è l’aria frizzante che sento intorno a noi, è la gioia che percepisco in tutti di darsi da fare, è il divertimento con il quale tutti quelli che possono inventano qualcosa. Mercoledì, ad esempio, sarà una giornata incredibile. Valeria, che inventa gioielli, ha organizzato una messa all’asta di 100 paia di orecchini per finanziare la campagna. Ho visto il catalogo, sono stupendi. Dalle quattro alle sette al ristorante Timé in via San Marco al 5  sono in vendita all’asta. Spero di riuscire a passare.
E poi alle 9, al Teatro Oscar di via Lattanzio 58, va in scena un Jean Paul Sartre per me. Ecco i fili che si annodano: c’è anche Maria Eugenia D’Aquino, la mia cara vecchia amica Genny, dietro questa iniziativa. ma vi giro l’invito scritto da Andrea, perché è uno spettacolo nello spettacolo.

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Mercoledì 30 marzo alle ore 21.00 presso il Teatro OSCAR – PACTA. dei TEATRI di via Lattanzio 58 – Milano
andrà in scena è A PORTE CHIUSE (Huis Clos) di Jean-Paul Sartre. Regia di Virginio Liberti, con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Annig Raimondi. Produzione – PACTA . dei Teatri, ScenAperta Altomilanese Teatri, Gogmagog.
Lo spettacolo è a sottoscrizione (minimo 25 euro). L’incasso, al netto dei costi dello spettacolo, servirà a finanziare la campagna elettorale per Giuliano Pisapia.