C’è di tutto. Davvero, a leggere le idee e i progetti dei comitati dei cittadini che sono nati in tutta la città per sostenere la mia elezione a sindaco di Milano, viene il buon umore e che c’è da concludere che il cambiamento c’è già stato e che dalle nostre parti la fantasia è andata al potere. La terza gamba del progetto di una nuova Milano, la mia Milano, è proprio solida. Mentre le Officine lavorano i pieno ritmo, la sede di via Vigevano è un cantiere in fibrillazione con volontari che vanno e vengono, ecco cosa ho scoperto del lavorìo dei comitati dei cittadini. Un pozzo delle meraviglie dal quale esce di tutto… C’è chi pensa di organizzare un’asta, chi una pesca pubblica, chi un torneo di bocce o di ping pong. Ci sono negozianti che si sono offerti di tenere aperte le loro botteghe fuori orario per le nostre riunioni; c’è chi vorrebbe ospitare le scatole del grande gioco di società <ditelo a Giuliano>, che è un gioco serissimo, il modo per far parlare direttamente i cittadini.  Ci sono quelli che chiedono una pettorina con la mia faccia: propongono di andare casa per casa a parlare del cambiamento in arrivo. Chi vuole organizzare aperitivi, cene o merende. E chi ha pensato a uno speaker’s corner, come quello di Hyde Park a Londra.  Pensate che sia finita? Ma no! Alla Ligera vogliono organizzare serate di valzer e quelli del Tredesin de Mars stanno aspettando indicazioni.  Non si contano i filmaker che si sono messi a disposizione: spot, filmati, cortometraggi con interviste… Ci saranno anche i banchetti ai mercati, ma ii miei comitati, ormai, sono avanti di un’era!
Mercoledì sera sarò al parco Trotter con quelli del comitato di zona 2: parleremo di via Padova e dintorni e butteremo le basi per molte attività da radicare nel quartiere.