Mi dicono: ehi, Giuliano, guarda che il camper è pronto. Bene, era un progetto che avevamo messo in cantiere da un po’ ; facciamo, rispondo, che lo inauguriamo il 25 di aprile? Il giorno della Liberazione è un giorno di festa, e per me che il 25 di aprile mi sono fatto tutti i cortei fin da quando avevo i calzoni corti, lo sarà di certo anche quest’anno. Dunque, va bene: amici, a partire dalle 13.30 ci vediamo al nostro camper in via Palestro, all’angolo con corso Venezia. So che avremo le nostre staffette – verranno in bicicletta, non solo a piedi – e che sarà un’occasione per distribuire il nostro giornale, le nostre spille, gli adesivi per le macchine (lo so, si chiamano vetrofanie…), i volantini… Quella che celebriamo – 66 anni dopo – è una data importante, la fine di un periodo tragico della storia del nostro Paese. Niente a che vedere con oggi. Però, insomma, guardando al prossimo futuro quella parola – <liberazione> – alleggerita un pochino, possiamo prenderla in prestito. Facciamo che quest’anno, il 15 e il 16 maggio, regaliamo a Milano la liberazione dal centrodestra?
A proposito del camper. Sono molto contento che siamo riusciti a realizzare questo progetto che ci vedrà andare in giro per le strade di ogni quartiere da domani fino al giorno delle elezioni. Vogliamo che sia un nostro ambasciatore, una sorta di ufficio mobile dove raccogliere i suggerimenti, distribuire materiale, incontrare i cittadini. I miei mi prendono in giro, perché il camper è fin dall’inizio della campagna una delle mie fisse. Mi affascina l’idea di libertà che porta con sé. E vi confesso che se ho tanto insistito è perché il camper è una delle poche esperienze di viaggio che non sono riuscito a fare. Da una ventina d’anni le mie vacanze sono viaggi meravigliosi con i ragazzi della mia famiglia: abbiamo fatto, tutti insieme, di tutto. La crociera in una grande nave, l’house boat in Francia, l’Olanda in bicicletta, il coast to coast in pullman, le ferrate e i rifugi camminando in montagna, il lancio con il paracadute in un deserto africano. l’India sul treno… Quest’estate, finalmente, toccava al camper. Ma quest’estate sarò a cominciare il lavoro a Palazzo Marino. Il mio viaggio in camper lo faremo qui, da piazzale Corvetto a Quarto Oggiaro. E sarà comunque un viaggio bellissimo.