All’assemblea dei comitati inquilini delle case popolari, che si confrontavano con la dirigenza e la struttura dell’Aler (era presente anche il Presidente Loris Zaffra) non potevo proprio mancare. Sì, certo, avevo ancora la febbre e mi devo scusare con tutti quelli che c’erano perché non ero davvero in quella che si dice una gran forma. Ma avevo preso un impegno con Carmela Rozza e, soprattutto volevo conoscere personalmente i rappresentanti dei comitati degli inquilini. Mi ha fatto molto piacere vedere anche Andrea Fanzago che, insieme a Carmela, si è sempre occupato di questi temi in consiglio comunale. Pazienza se, io che sono difficilmente stanco, sembravo stremato: e pensare che contro l’influenza avevo fatto anche il vaccino…Durante la corsa delle primarie, il tema della casa è uno di quelli sui quali più ho lavorato: alcuni dei luoghi di cui si è parlato lo conoscevo già; così come, almeno in parte, i problemi che sono stati illustrati. E mi sono fatto una convinzione: in gran parte questi sono problemi che si possono risolvere. C’è una frase che mi piace ripetere perché esprime davvero quello che penso: “bisogna volare alto ma guardare in basso”. I grandi progetti sono importanti, ma un sindaco deve cominciare col risolvere i piccoli problemi, che sono però quelli che incidono molto sulla vita quotidiana di ciascuno di noi. E il quadro che è emerso oggi, dalla voce diretta di chi vive certe situazioni, è davvero sfidante. Il presidente dell’Aler, che era presente, ha detto che sta cercando di intervenire. Mi piacerebbe che insieme, appena sarò il sindaco, mettessimo un cartello <Stiamo lavorando per voi>. E che quel lavoro finisse in fretta.

Ho preso molti appunti, ve ne giro qualcuno: ci sono immobili di dieci piani con l’ascensore che non funziona (per non parlare di quelle dove l’ascensore proprio non c’è); impianti di riscaldamento che ti tengono al gelo; palazzi dove le perdite dal tetto fanno piovere in casa, con le famiglie che in cucina “mangiano con l’ombrello aperto”; condomini dove non c’è più il custode, ma le spese della portineria rimangono; ci sono inquilini abusivi da tanti anni che non pagano l’affitto; ci sono cantine ancora allagate dopo l’esondazione del Seveso. Raccontavano che quando viene segnalato un danno, i tecnici fanno un sopralluogo per verificarlo ma dopo spariscono; l’Aler ha lanciato la campagna <chiamami che arrivo>, e se fosse una realtà sarebbe una bella cosa. Ci sono sprechi che vanno evitati, a Baggio (ma non solo) nei condomini le luci restano accese tutta la notte; e ci sono altri alloggi sprofondati nel buio, dove invece le luci comuni non ci sono per niente; c’è il problema dell’amianto sui tetti; c’è quello delle recinzioni lasciate a metà; dei conguagli non fatti e tanti altri. E c’è anche un gruppo di inquilini che ha proposto l’autogestione: non ha avuto nessuna risposta, e invece era una strada da provare..

Ripeto: sono cose, non tutte, ma che in gran parte conoscevo. Ma sentirle dire così, tutte insieme, fa non solo impressione ma rafforza anche la volontà e l’impegno di cambiare.

Continuerò nel mio cammino a parlare di queste cose che sono tra le prime che dobbiamo cambiare. Mi hanno invitato ad andare a vedere di persona; ci andrò e sono felice che lo abbiano fatto. Sono cose importanti che, ne sono convinto, si possono risolvere. Lo faremo. ne sono sicuro.