Oggi vorrei dare i numeri. Vi ho già raccontato di aver scoperto Facebook grazie alle primarie e anche che è stato grazie a Facebook se in fondo si fanno, queste primarie. Perché il primo appello a candidarmi è arrivato proprio da lì, da una pagina che persone che hanno fiducia in me avevano aperto a nome mio. Ecco, quasi quattro mesi dopo, tirando un po’ le somme,  scopro che i fans su Fb sono diventati quasi 8.000. Accidenti, è un bel numero! Se è per i fans, le primarie le ho già vinte, perché i miei competitori sono alla metà dei miei consensi.
Ma non c’è solo la rete. Ormai mi conoscete, sono un tradizionalista, capisco l’importanta del network on line, ma credo ancora che sia più importante il contatto diretto con le persone. E così, insieme al sito, a Twitter, a Facebook, non ho mai smesso di andare in giro per Milano a conoscere direttamente le persone e a vedere dal vivo le situazioni. Il risultato è che, in questi quattro mesi, ho messo insieme un file con duemila e passa indirizzi. Nomi, cognoni, mail, telefoni, di persone che ho incontrato, con le quali ho parlato, che mi hanno raccontato i loro problemi e alle quali ho proposto le mie soluzioni. Una campagna elettorale come quella di una volta, da consumare le suole delle scarpe. Una campagna esaltante, che mi consentito di rituffarmi in pieno nella mia città, di riprendere un filo che ho teso fin da quando ero ragazzo.

Adesso, anzi, scusate: devo correre a un incontro con i ragazzi dei licei milanesi…